Chi Sono
La Piccola Cey. PiCCey. Bistecchina. Buffa, Abbraccidipendente, Insicura, Fragile e Forte insieme, Libromane, Radiohediana, Permalosa, Discontinua, Luminosa, Sarcastica, Lunatica, Dolce, Sensibile, Saltellante, Ottimista e sognatrice fino al midollo, Paranoinca e Ansiosa, Tenera, Un po' "zabetta", Puntuale, Ordinata, Telefonofobica, Fedele, Metodica in tutto anche nella pigrizia. Cey.

Credo a
Gli abbracciottoli, I libri, La musica, Lo Scrivere , Correre sotto la pioggia, Lo svegliarsi presto la mattina e rimanere ore sotto il piumone, Noi due, Il sushi, I miei amici, I concerti, I radiohead, Le lettere scritte a mano, I treni, I messaggini inaspettati, La quotidianità, Le sorprese, Il cinema, Fare l'amore, I Serial Killer e i racconti che ti fanno rimanere alzata fino a tardi, I Brividini lungo la schiena, Gli occhi a cuore, Le persone, Quelli che rimangono nonostante tutto, I Peanuts, Le foglie a Stella, La valle incantata, Londra, Milano e i suoi Navigli, Red e Toby, L'Ohana, I nuovi inizi, Il procione spione, I limoni, I rapporti umani, I telefilm, Nana, Tokyo Blues, La Juventus, Gli errori, I ricordi anche quelli che fanno un po' male, I tappeti elastici, Me stessa, E credo che respirare sia dannatamente difficile ma anche bellissimo.

Non credo a
Il senso di colpa che fa così male da impedirti anche di respirare, Le delusioni, L'incapacità di confrontarsi con gli altri, Lo scomparire per sempre, Il fallimento, La perdita di persone importanti, La paura.

Ascolto
Radiohead, Marlene Kuntz, Zucche, Muse, Subsonica, Carmen Consoli, Bersani, Tricarico, Dresden dolls, Placebo, Battiato, Iggy pop, Franz Ferdinand, Verdena, Dire Straits, Elio e Le storie tese, Blind Melon, Ani di Franco, Tori Amos, Beatles, Coldplay, Blur, Verve, Oasis, Afterhours, Clinic, Sounds, Air, Pixies, Guccini, De Gregori, Stereophonics, Smiths, Baustelle, Rem, Violent Femmes, Bjork, Donatella Rettore, George Michael, Gaber, Kooks, Perturbazione, Rush, Low, Strokers, Sigur Ros...

Vedo
American Beauty, Il Laureato, red e Toby, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Codice d'onore, Monster Inc, Se mi lasci ti cancello, La sposa Turca, A beautiful mind, Il grande dittatore, The prestinge, Il giardino delle vergini suicidide, Il favoloso mondo di amelie, Harry ti presento Sally, Volevo solo dormirle addosso, Jules et Jim, Dopo mezzanotte, Via col vento, Almost famous, Io ed Annie, Provaci ancora Sam, Memento, Seven, Non ti muovere, Pulp Fiction, Kill Bill, Million dollar Baby, Alla ricerca della valle incantata, Lilo e Stitch, Kopps...

Leggo
Ammaniti, Montale, Delerm, Fermine, Tolstoj, Dostoevskij, Coe, Wilde, Mazzuccato, Mazzantini, Welsh, Murakami, Gamberale, Lucarelli, Pennac, Benni, Grossman, Mc Grath, Pitzorno, Mc Ewan, Severgnini, Harris, Sartre, De Beuvoire, Sutcliffe...

Linko

mercoledì, giugno 24, 2009

Mi piace pensare nonostante tutto di essere una personcina che tiene duro. Ci pensavo prima, ci pensavo ieri mattina al telefono con Fabri, ho una facilità incredibile ad andare giù, sono abituata ai crolli che arrivano all'improvviso per una frase brusca di un amico, per un cliente che risponde male, per un nonnulla, però mi piace pensare di essere anche capace di tener duro.
Madda in un test tipo millemila anni fa aveva risposto alla domanda "Ti hanno mai spezzato il cuore?" con un semplice e cristallino sì, aggiungendo che le era successo parecchie volte ma che era anche molto facile spezzarle il cuore o ferirla, e che probabilmente ci sarebbe riuscito anche un frigorifero. Ed anche per me è così, è facilissimo spezzarmi il cuore e farmi male, però ecco a differenza di quando avevo sedici anni credo che sia anche facilissimo riaggiustarmelo. Che basta che la persona che mi ha risposto bruscamente il giorno dopo mi dica che "Ehy vendono gli anelli per torta alla lidl, ti ho pensato" per  mettere una toppa enorme su quel cuoricino spezzato. Mi sono sempre piaciute le toppe, fin da bambina. Mi sembrava, anche se è assurdo, che non fossero un modo per non buttare qualcosa che si è rovinato e che rovinato lo rimarrà comunque, ma casomai un valido sistema per cambiare in continuazione un paio di pantaloni pur lasciandoli essere sempre loro stessi. Mi piace pensare che anche il mio cuore sia così, non qualcosa di aggiustato mille volte alla cavolo ma qualcosa in crescendo, le cui toppe non lo rendono meno bello o meno forte ma semplicemente diverso e chissà anche più colorato. Come un paio di jeans con una toppa dei peanuts sopra al ginocchio. Penso sia più bello cadere quando sai di avere snoopy sul ginocchio pronto a farti da scudo.

Questo per dire che non va tutto bene, non sempre ovviamente. Che ci sono giorni in cui mi sembra di sbagliare tutto, in cui mi rendo conto che sono un lamento continuo e mi do sui nervi da sola.
Che ho ancora determinati problemi di vicinato, che anche se quella persona sono due mesi che non viene a rompermi le scatole in maniera plateale mi fa ancora un po' paura. Che ogni tanto mi sveglio ancora la notte e se sento un rumore mi spavento. Che sono ancora la stessa persona che quando sua madre le dice che è grassa, che è vicina all'obesità ci rimane malissimo. Che ha costantemente paura di essere abbandonata, di non essere abbastanza speciale, di non meritare nulla e lo so che questo è il mio problema maggiore perchè spesso mi fa camminare come se fossi sulle uova nei rapporti e rende tutto pesante, sporco e sgradevole.

Però. Però l'altro giorno ho visto il furgoncino del mio vicino di casa che usciva mentre io entravo nel cortile e non ho cambiato strada come al solito, mi sono girata dall'altra parte, ho alzato il volume della musica e sono andata avanti fino alla porta. E non è successo niente. O forse è successo qualcosa, ma dentro di me, mi sono vinta, ho conquistato una piccola vittoria. Non mi sono permessa di avere paura, di darmela vinta. Magari la prossima volta non guarderò nemmeno dall'altra parte, magari mi ci vorrà più tempo, magari ricrollerò ma intanto questa piccola vittoria non me la toglie nessuno.
Però ieri che ero inversa da morire per mal di testa e per scazzi vari con persone care non mi sono permessa di crogiolarmi in quella sensazione di fastidio mista a infelicità, perchè Ehy anche se stai a pensarci tutto il giorno non sempre le cose migliorano e se hai voglia di star male mille motivi li trovi ma non ha più senso concentrare tutte quelle energie nel cercare di stare bene? E lo so che faccio tanto giornaletto new age ma alla fine chissenefrega, preferisco essere scontata e felice, che molto originale e triste. E così invece di pensare alla mia tristezza ho fatto la lista delle cose da portare in Corsica, e invece di angustiarmi su che frase ho detto a Fabri in pausa pranzo per innervosirlo sono uscita per andare in posta e al ritorno ho comrpato un coccodrillo gonfiabile e alla fermata del bus ho lasciato da parte tutte le mie paranoie per accoglierlo con un sorriso. E le cose, a sorpresa!, sono andate meglio.
Così la Corsica non mi sembra più il posto dove ho passato i giorni più atroci della mia vita ma semplicemente un posticino splendido con un mare bellissimo che ho avuto la fortuna di aver già visto e che non vedo l'ora di mostrare a lui.

Piano piano cresco anche io. Ci metto più tempo degli altri forse,ma ce la faccio lo stesso =)


Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 11:43
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