Oggi diluvia e c'è un vento che Milano sembra Genova e allora ho deciso che ci provo a buttarli giù questi ultimi giorni, queste ultime settimane. Facendo il famoso respirone come prima di tuffarsi, come prima di andare sott'acqua che poi l'acqua a volte ti sostiene pure ed è meno brutto di come sembra.
Non dirò che è "mancata" perchè la Pitzorno diceva sempre che era un termine pessimo, che uno manca da scuola mica dalla vita. Due giorni prima che partissi per Amsterdam Estate ha mangiato una polpetta avvelenata e non ce l'ha fatta. Non c'è altro modo per dirlo e al momento non ho altri modi per parlarne, non ce la faccio, non mi vengono e non li voglio sentire. Non ho cancellato le sue foto, non ho chiesto di toglierle e non ho smesso di sorridere pensando a tutte le cose buffe che sapeva fare ma non sono riuscita a parte nelle ore subito successive a parlarne o a piangerci. Mi manca tanto e ovviamente per metà del tempo mi chiedo se sia stata colpa mia. Non so se è perchè ho letto per sbaglio, giuro!, l'inizio che si vede sulla casellina di gmail indirizzata a un'amico dove un'altra persona diceva di pensarlo, non so se l'avrei pensato comunque ma c'è ovviamente una parte di me che si chiede se ha sbagliato tutto. Se quel giorno me ne fossi rimasta casa, o se avessi sopportato il male alla gamba e fossi andata nell'altro parco quello più frequentato e pulito, se non mi fossi seduta sulla solita panchina stitica, se non mi fossi distratta, se non mi fossi permessa di perderla d'occhio. Avrei dovuto proteggerla e non l'ho fatto e lei è morta e io ci sto male. Il senso di colpa è una delle cose che mi frega di più e so che dovrò fare i conti anche con questo.
Un paio di settimane fa una ragazza, che mi è stata vicina per "questa cosa" veramente tanto mi ha chiesto se avevo voglia di riprovarci, di pensare di adottare un altro cane. E so che adesso scrivere che ho voluto provarci mi farà passare per una stronza insensibile che non ha pianto abbastanza una perdita e forse lo sono anche però ho voluto darmi un'altra possibilità. Non perchè l'arrivo di un altro cane cancellasse il dolore della perdita, anzi per assurdo l'ha quasi enfatizzato perchè ogni cosa che succede con lui ti ricorda lei, ma perchè sono stati due mesi stupendi quelli con Estate e perchè non volevo smettere di amare perchè non potevo amare lei. Ognuno reagisce al dolore a modo suo, penso, e io sono già talmente incline ad incancrenirmi sulle cose, sui dolori, sui sensi di colpa che non volevo diventare una persona che non accarezza un cane per strada, che non ama piiù.
E così è arrivato lui. Una pallona di pelo di trentatre chili, per un anno e tre mesi di età, il cui allevatore ha deciso d regalarmi dopo averlo sottratto a una persona che lo teneva chiuso in un sottoscala nella sua pipì e nella sua popò. Ago, Agostino in realtà, mi si è lanciato addosso all'allevamento con tutta la grazia che solo i bulldog hanno, incurante di tutte le croste dovute alla micosi che ancora non gli è passata e incurante del fatto che mi sarei potuta spostare. Non mi sono spostata e se da una parte mi sento una pessima persona per questo dall'altra ogni volta che posa la sua zampona sulla mia gamba per dirmi "Sono quì" mi sento fortunata e mi sento un po' più come se avessi trovato davvero qualcuno.
Ha un modo strano Ago di dare e chiedere amore, poco invadente, poco abbaiato, appena appena accennato ed è una tenerezza che ti scioglie il cuore. E come quando ticiuccia il dito o si arrampica sul letto, dove non riesce a salire per la sua mole, solo per vedere se sei ancora lì e per dirti che lui c'è e gli basta solo una tua parola.
[e su questa parte del post non voglio commenti. Non li tolgo perchè sarebbe sbagliato ma chiedo di non farne, perchè è ancora tutto troppo fresco e strano e doloroso, ed è il motivo per cui non ci sono foto di Ago perchè ho ancora bisogno di tempo per riuscire a vivermi quel dolore e per permettermi di vivere quella felicità]
E via con il resto, che tutto sarà più leggero lo so =).
C'è stata Amsterdam e nonostante il dolore è stata bellissima perchè a me quelle casette che sembravano uscite da un quadro o da una torta di marzapane piacevano proprio e riconciliavano con il mondo. Ci sono state le aringhe sul ponte, il mercato dei fiori e il mio mazzo di tulipani vergognosamente bello, la pioggia con l'ombrello preso insieme a silvia. I baci sotto la pioggia, le risate nella camera dellostello [anzi bettola!], la torta alla maria [yoyo!] , anche se un solo pezzo diviso in due ci ha fatti rimanere rincoglioniti per mezza giornata. Ci sono stati i koffie da bagels and beans, camminare mano nella mano e sentirlo leggermi la sera Pattini d'argento mentre con un braccio mi stringe forte e fa tutte le voci cercando di imitare l'accento olandese. E' stato bello.

C'è stato vedere Silvia a Milano finalmente dopo un anno. Girare per negozi ridendo e provandoci gli stessi vestiti e comprando stupide mascherine da notte. Sono state le confidenze nel lettone, i racconti di tutto quello che c'è stato, di tutto quello che stiamo diventando. E sentirti raccontare da una tua amica e pensare che allora non sei proprio malissimo. E la borsa della libreria più fica di N.Y. E mangiare da Unto tutti insieme con Danny malatissimo e Ale che ripete in continuazione "Un Hamburgher, due tipi diversi di formaggio e un altro hamburgher!" e tutti ridiamo e c'è un'atmosfera di quelle giuste proprio fino in fondo, di quelle che mi fanno stare bene anche con me stessa. E Lunny che dopo mi dice che si vedeva che ci tieni a me da come mi guardavi e mi facevi le carezzine sulla schiena.

C'è stata la mia capa che mi dice che sono proprio brava e che se volessi fare il full time dovrei solo dirlo e sarebbe mio, ed è una cazzata lo so perchè è il solito lavoro da commessa stupido però intanto è qualcosa. Io non ho mai avuto talenti e se so vendere almeno una cosina sulla mia lista la posso mettere, ed è dannatamente più carina così un po' scritta.
C'è stato, perchè non è stato solo un bel periodo l'ho detto, il mio vicino di casa che mi viene a urlare di tutto nel cuore della notte quando sto dormendo e mi minaccia di farmi del male per un casino che in realtà non sto facendo. E so che sembra una stronzata ma è una delle cose che nell'ultimo periodo mi ha fatto più male. Perchè è brutto sussultare quando ti cade il telecomando perchè hai paura che qualcuno possa minacciarti, ed è brutto rimanere mezzora con l'orecchio teso a sentire tutti i rumore con la paura che la prima voce troppo alta sia lui che vuole venirti a suonare per mezzora al citofono. Sono una ragazzina, sono una fifona e le cose gravi sono altre ma questa paura che ha caratterizzato il mio ultimo mese è stato e continua ad essere un problema.

C'è stata però anche una mia amica, e visto che si incazza quando non la nomino specificando dirò Lunny, che è arrivata da me in negozio con un vestitino azzurro adorabile che avevamo visto insieme e non mi potevo permettere e con una delle frasi più dolci del mondo. "Perchè so che quello che ti ha detto tua madre ti ha fatto male anche se non lo dici, e tu so che noi ragazze vogliamo essere carine e sentirci carine e tu per me lo sei ma capisco che ogni tanto ci sia bisogno di qualcosa che ce lo ricorda" detta in italiano migliore ma il senso era quello. Grazie, per il vestito che cacchio è bellissimo e mi fa venir voglia di fare una torta di mirtilli e metterò per andare a Genova come scudo al dolore, e per la frase che invece ho già indossato parecchie volte.

C'è stata la chiaccherata con Ale la sera lamentandoci dei nostri guai e ridendo un po' sdraiati sul lettone mentre facciamo le vittime. C'è stata una persona nuova, la ragazza che mi ha fatto avere Ago, con un nome adorabile e una voce calda e tranquillizzante che è entrata nella mia vita e ormai nei rapporti io non dico più che dureranno per sempre e cazzate varie ma a prescindere dalla durata sicuramente mi sta regalando qualcosa di bello, sorridente e tranquillizzante, e mi fa felice. C'è stato ritrovare una persona, una sorella che era scomprsa per mesi. E arrabbiarmi un casino e stare male per questa scomparsa e poi piano piano provare a capire che non per forza siamo noi due a non esserci più ma è lei che sta lottando per rimanere, per continuare ad esserci. E allora dopo tanti messaggi non risposti c'è stata una telefonata dolorosa e bella, in cui le nostre voci si uniscono come sempre e mi fanno stare bene.
C'è stato un amico che per questioni diciamo sentimentali ho difficoltà a vedere ormai da un mesetto però questo non vuol dire che non mi manchi e non gli voglia bene, e boh il fatto di aver scritto amico adesso quando ho pensato al suo nome mi ha fatto piacere. Perchè comunque quel giorno proprio sgradevole in quello studio io non l'ho dimenticato che ci hai provato ad aiutarmi e non mi hai fatto sentire, come in passato succedeva magari, sbagliata.
Ci sono stati un sacco di libri ed era da tanto che non leggevo cose così belle e così tante. E' stato bello riscoprirmi una lettric, come è stato bello andare di nuovo al cinema e pensare che se ci sarà un'altra vita per me voglio rinascere Ponyo.
E ci sei stato tu, che so già che se leggerai questo post, ti infastidirai un casino perchè sei il solito timido di merda, ma io ti adoro. Ti adoro proprio ecco. Perchè sono tanti i momenti in cui mi fai stare male, perchè hai il tuo carattere, perchè nella tua vita mi sento come un piatto di gnocchi che se c'è bene ma se non c'è si mangia qualcos'altro [e a te gli gnocchi nemmeno piacciono!], perchè non sempre riesci a farmi sentire speciale o importante come sei tu per me, ma va bene, va bene lo stesso. Va bene anche il dolore se viene da te e non m'importa se questa frase fa tanto zerbino. Va bene anche il dolore perchè è intenso e perchè il resto, il resto è assolutamente magnifico. E' magnifico svegliarmi accanto a te nella prima notte che passi a casa tua. E' magnifico vederti emozionato per una lavapiatti e tutto contento quando riesci a farla funzionare. E' mangifico fare l'amore e poi addormentarmi tra le tue braccia perchè ho sentito un rumore che mi ha fatto paura. E ridere, ridere tantissimo prendendoci in giro e parlando come Lambert Bonpoffen, e tutti i nostri scherzi che quando li racconto non fanno ridere nessuno e a me piacciono ancora di più proprio perchè sono solo nostri. E quando hai chiamato Delizia per chiedere se mi poteva trovare un cane e non me l'avevi neanche detto, ed è difficile da spiegare ma è stata una delle cose più belle che abbiano mai fatto per me, perchè tu ti prendi cura di me anche per cose a cui nemmeno io stessa penso. Ed è magnifico quando come ieri sera mi dici che non hai più tanta voglia di andare a vivere da solo "Perchè prima pensavo fosse quello che mi mancava, quello di cui avevo bisogno e invece adesso ci sei tu e mi sembra di non avere bisogno d'altro". Ti adoro proprio.



























































