Cla direbbe che scrivo sempre quattro giorni prima di qualcosa di importante cosa che probabilmente è anche irritantemente vera, però ecco non mi andava di lasciar scorrere questi giorni senza nessuna parola.
Cosa è successo in questi ultimi giorni?
Ho comprato il fornetto per la pizza come in pizzeria, proprio io che l'ho sempre snobbata e quando ho alzato il coperchio e ho visto quella cosina sottile, croccante e piena di bolle mi sono commossa. Perchè sarà stupido ma l'avevo fatta io, e mi sembrava bellissima. Ho mangiato la rana pescatrice al ristorante con il sughino di pomodoro salatissimo e una caponatina di melanzane stupende e mi sono sentita di nuovo la piccola Cey, quella che il sabato mattina leggeva e rileggeva mille volte Lilli e il Vagabondo in cucina con il latte e nesquik che macchiava tutto il libro mentre la sua tata gliela preparava. "Scoprii che il cibo poteva essere una maniera per dare senso al mondo...". Ho messo vestitini corti e girato Milano saltellando. Ho passato la notte sveglia per il caldo con il ventilatore sparato addosso a farmi il solletico ai piedi.
Sono andata sul lago con Cla e sono stata insopportabile e tesa tutto il giorno. Sono andata sul lago e mi sono detestata perchè è ufficiale a prescindere da quanto le persone mi piacciano, e in questo caso tanto, quando mi sento inferiore a qualcuno non riesco a fare altro che tenere la testa bassa e sentirmi a disagio. E non è colpa di Cla, non è colpa di nessun'altro sono solo io, che sto migliorando, sto crescendo ma ho ancora dei momenti in cui sono semplicemente una ragazzina insicura e impacciata. Però sono anche stata al lago e ho tenuto in braccio una bambina piccolissima che ha riso e mangiato una peperonata che non era buona come la mia e mi sono sentita soddisfatta.
Sono andata a Gardaland, mi sono schizzata sui tronchi fino a sera, morendo poi di freddo in tutto il tragitto in macchina, mi sono emozionata sulla Mad House come la prima volta ed ho visto il parco con le luci della sera dall'ultima fila del Blu Tornado con accanto una persona entusiasta come me. E sono rimasta con il braccio incastrato nelle protezioni delle montagne russe. E sono stata bene, totalmente.
Mia madre non si è più sposata ieri, e a differenza di quello che si potrebbe pensare non sono felice [nonostante non fossi entusiasta dell'unione improvvisa], sono semplicemente tesa e spaventata. E sì porcaputtana ho una paura fottuta che il terzo esaurimento nervoso sia vicino, perchè ogni volta che la sento al telefono la sua voce trema e a me sembra che tutto il mondo stia per crollare. Perchè è vero non ero entusiasta di quel matrimonio improvvisato ma è anche vero che mi sembrava così caldo e rassicurante e che adesso mi trovo di nuovo con un qualcosa di troppo fragile per me.
Ho scoperto che la porchetta speziata mi piace tantissimo, che esistono cinquantenni che passano le nottate su giochi simili a Ogame e si trovano benissimo a chiaccherare con il fidanzato e coccolato la cuginetta di mia sorella che mi guardava con gli occhioni tutti entusiasti e prendeva in giro fidanzato e amico. Ho fatto il primo bagno in mare. Ho espresso un desiderio, ma non si dice o non si avvera. Ho fatto i tuffi, mi sono bruciata le spalle e Cla ha mangiato il calippo al chinotto e trentamila chili di focaccia al formaggio. E ho ricevuto una bellissima e inutile pentola di coccio blu.
Ho visto la partita in cui l'Italia è uscita dagli europei, che continuo a chiamare mondiali non so per quale oscuro motivo, con un sacco di amici di Cla che mi terrorizzavano ma ce l'ho. E ce l'ho fatta senza mugugnare, senza essere insopportabile e senza far pesare ogni cosa. E sì è stato fastidiosamente irritante sentirmi chiamare tutto il tempo "Carie", e sentirmi quasi sempre come Penny di Big bang theory ma del resto avevo il mio Leonard accanto ed anche se questo suona orribilemente stucchevole a me fa stare bene lo stesso.La mia migliore amica ha avuto un momento speciale, bello come il finale di Amelie e sono stata la prima persona a saperlo ed è stato bellissimo. E poi il giorno dopo ha detto che la mia torta al cioccolato e mascarpone era "Davvero buonissima" e mi sono sentita tutta orgogliosa.
Abbiamo avuto, e probabilmente abbiamo ancora, un'infestazione di scarafaggi in casa. Ci siamo spaventati, ci siamo infastiditi e abbiamo cercato di risolverlo. Abbiamo chiamato il proprietario del risotante thailandese a fianco alle 23 di sera per ucciderci un animaletto incazzoso vergognandoci un sacco ed abbiamo consumato una bomboletta in mezza giornata. E inrealtà non c'è nessuna cosa positiva in quest'aneddoto ma è stata sicuramente una parte del mio ultimo periodo. Una parte irritante dell'ultimo periodo.
Ho visto di nuovo the terminal con Cla e quando Victor dice all'antipaticissima hostess C.Z. Jones "Io aspetto te" ho avuto l'abbraccio di qualcuno, del mio qualcuno, che mi sta davvero aspettando. ogni giorno. e mi sono sentita felice e completa.
Ho donato il sangue, di nuovo e finalmente. E adesso sull'interno del mio gomito c'è un minuscolo livido che fa leggermente male alla pressione ma mi ha aiutato a riconciliarmi con un'immagine positiva di me stessa. Non mi sono sentita improvvisamente buona, o stupenda o generosa ma mi sono sentita semplicemente bene.
Mi sono sentita in imbarazzo per una mia leggerezza e per una cattiveria altrui. Mi sono sentita brutta, mollacciosa e insicura. Ho pianto abbracciata a Cla in motorino mentre tornavo a casa, e al cellulare con Lunny. Ho capito che anche se vado più d'accordo con me stessa non ho ancora imparato a farci quattro risate con i miei difetti e con le mie insicurezze, Ma che forse ho imparato ad accettarle, ad accettare che continuino a farmi male ed andare avanti. Ho capito che determinate persone non ci sono davvero più nella mia vita ma che altre a prescindere da quante parole ci si dica in un mese ci saranno sempre. Ho sentito un'amica dirmi "Non importa lo so che anche se non ci sentiamo mai mi vuoi bene" e mi sono sentita capita per quella che ero, fino in fondo. E dopo è stato tutto più facile, grottesco in certi momenti ma più facile. E mi ha fatto pensare che in certe cose sarò sempre il Seth cohen della situazione, ma è anche vero che avrò sempre il mio Ryan pronto a fare a botte per me. E chissà magari così ci metterò più tempo a crescere, a imparare a tirar fuori le palle ma piano piano ci riuscirò lo stesso anche io.
E adesso?
Adesso Lisbona.


























































