Chi Sono
La Piccola Cey. PiCCey. Bistecchina. Buffa, Abbraccidipendente, Insicura, Fragile e Forte insieme, Libromane, Radiohediana, Permalosa, Discontinua, Luminosa, Sarcastica, Lunatica, Dolce, Sensibile, Saltellante, Ottimista e sognatrice fino al midollo, Paranoinca e Ansiosa, Tenera, Un po' "zabetta", Puntuale, Ordinata, Telefonofobica, Fedele, Metodica in tutto anche nella pigrizia. Cey.

Credo a
Gli abbracciottoli, I libri, La musica, Lo Scrivere , Correre sotto la pioggia, Lo svegliarsi presto la mattina e rimanere ore sotto il piumone, Noi due, Il sushi, I miei amici, I concerti, I radiohead, Le lettere scritte a mano, I treni, I messaggini inaspettati, La quotidianità, Le sorprese, Il cinema, Fare l'amore, I Serial Killer e i racconti che ti fanno rimanere alzata fino a tardi, I Brividini lungo la schiena, Gli occhi a cuore, Le persone, Quelli che rimangono nonostante tutto, I Peanuts, Le foglie a Stella, La valle incantata, Londra, Milano e i suoi Navigli, Red e Toby, L'Ohana, I nuovi inizi, Il procione spione, I limoni, I rapporti umani, I telefilm, Nana, Tokyo Blues, La Juventus, Gli errori, I ricordi anche quelli che fanno un po' male, I tappeti elastici, Me stessa, E credo che respirare sia dannatamente difficile ma anche bellissimo.

Non credo a
Il senso di colpa che fa così male da impedirti anche di respirare, Le delusioni, L'incapacità di confrontarsi con gli altri, Lo scomparire per sempre, Il fallimento, La perdita di persone importanti, La paura.

Ascolto
Radiohead, Marlene Kuntz, Zucche, Muse, Subsonica, Carmen Consoli, Bersani, Tricarico, Dresden dolls, Placebo, Battiato, Iggy pop, Franz Ferdinand, Verdena, Dire Straits, Elio e Le storie tese, Blind Melon, Ani di Franco, Tori Amos, Beatles, Coldplay, Blur, Verve, Oasis, Afterhours, Clinic, Sounds, Air, Pixies, Guccini, De Gregori, Stereophonics, Smiths, Baustelle, Rem, Violent Femmes, Bjork, Donatella Rettore, George Michael, Gaber, Kooks, Perturbazione, Rush, Low, Strokers, Sigur Ros...

Vedo
American Beauty, Il Laureato, red e Toby, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Codice d'onore, Monster Inc, Se mi lasci ti cancello, La sposa Turca, A beautiful mind, Il grande dittatore, The prestinge, Il giardino delle vergini suicidide, Il favoloso mondo di amelie, Harry ti presento Sally, Volevo solo dormirle addosso, Jules et Jim, Dopo mezzanotte, Via col vento, Almost famous, Io ed Annie, Provaci ancora Sam, Memento, Seven, Non ti muovere, Pulp Fiction, Kill Bill, Million dollar Baby, Alla ricerca della valle incantata, Lilo e Stitch, Kopps...

Leggo
Ammaniti, Montale, Delerm, Fermine, Tolstoj, Dostoevskij, Coe, Wilde, Mazzuccato, Mazzantini, Welsh, Murakami, Gamberale, Lucarelli, Pennac, Benni, Grossman, Mc Grath, Pitzorno, Mc Ewan, Severgnini, Harris, Sartre, De Beuvoire, Sutcliffe...

Linko

venerdì, giugno 26, 2009

Oggi mi sentivo un po' triste e così ho pensato che avevo bisogno di un post per tirarmi su e ho deciso di scopiazzare l'ultimo scritto di Madda [a questo punto ci vorrebbe il link al suddetto scritto ma! non so ancora dopo vent'anni su splinder linkare i post quindi immaginate che ci sia. è bellissimo, fidatevi come tutto quello che lei scrive] sull'amicizia.
Io non sono mai stata brava a farmi degli amici. Ho sempre sognato le persone che erano circondate di amici, che quando passavano per strada incrociavano sempre lo sguardo di qualcuno che gli sorrideva, che facevano perdere il treno a un tizio perchè non li vedeva da secoli e aveva proprio voglia di fare due chiacchere. Mio padre è una persona così, la Sere lo è. Io non sono protata, non sono brava, non m'impegno abbastanza, però se in seratacce come quella di ieri in cui piagnucolo abbracciata al mio ragazzo [Ha!] mi arriva ancora un messaggio di una persona speciale su una Jacket potatoes penso che va bene così. O forse no non va bene ma qualcosa su cui lavorare c'è. E questo post è per quel qualcosa, per quelle persone speciali.

A Elvida, Elvis. A mia sorella perchè se avessi avuto una sorella saresti stata tu. Perchè non abbiamo niente in comune eppure riesce sempre a completare le mie frasi e a capire quello che sto per pensare. Perchè c'è sempre stata in ogni momento anche quando la corrente e i soldi ci hanno impedito di sentirci per tre mesi, anche quando in tre mesi in Giappone non siamo riuscite a scambiarci nemmeno un sms, lei continua ad essere la prima persona che vorrei vedere ogni giorno. Se avessi avuto una sorella saresti stata tu. Non sei la mia migliore amica, sei di più, sei me, sei sangue del mio sangue.

A Lunny perchè prima di lei pensavo che le persone non potessero litigare e fare pace sul serio e lei mi ha dimostrato il contrario. Perchè possiamo spezzarci il cuore mille volte in un anno ma il bene, quello non sarà mai in discussione. Perchè è stata i miei diciassette anni, i telefilm guardati insieme annotando tutto su un quaderno, la vodka e il succo d'arancio e Arrezzo wave a piedi nudi e spero possa essere anche tanto altro. E perchè quando le cose vanno male tra noi penso che nessuno era mai scappato di casa per me.
A Delizia perchè ha un nome che è troppo bello per essere vero, perchè sorride sempre e appena ti vede ti accoglie con un "Come stai bene!" e io non sto bene mica così spesso ma così mi concilia con il mondo.

A Irene, anche se chiamarla per nome mi sembra assurdo perchè non ci siamo parlate per tre anni o qualcosa di simile ma quando ci siamo viste mi ha abbracciato forte forte e poi è stato come se fossero passate solo poche ore. Perchè ha sempre gli occhi dei pan di stelle, la voce buffa e si emoziona a veder lievitare un pangrissino.

A Giulia perchè anche se non ci siamo mai viste e mai sentite lei c'è stato molto più di persone che abitavano solo a un metro da me. Perchè mi ha regalato una padella fatta a uovo, perchè dice "Prosciutto!" come Ponyo. Perchè mette amore e cura in ogni cosa che fa e rende tutto magia pura anche un involtino di bresaola. Perchè è un'amica di quelle vere.

A Maddalena
perchè è bellissima e ha gli occhi più grandi del mondo. E perchè è come la glicine e come la lavanda, vale sempre la pena di sporcarsi le mani e scorticarsi un po' le ginocchia per poterle vedere da vicino. E perchè scrive post come lo farebbe Dahl se avesse un blog.

Alla mia Silviettina
che sta affrontando un momentaccio e se c'è qualcuna che non lo merita è lei. Perchè è luminosa, semplice e pulita. Perchè fa solo foto con in mano un alcolico e si esalta come una bambina da Oysho. Perchè legge cinque libri alla settimana e in ognuno riesce a trovare qualcosa di speciale. E secondo me se i libri potessero parlare troverebbero tutti qualcosa di speciale in lei.

A Vanna perchè ha l'ironia migliore del mondo e perchè sa che quando stai male a volte fare una battuta cattiva è l'unico modo che hai per stare in piedi. Perchè fa le imitazioni dei suoi ex fidanzati e si butta sempre nelle cose e perchè, anche se la mia collega Marta non mi è antipatica, se potessi scegliere una collega di lavoro vorrei solo lei.

A Silvia perchè le sue mail sono sempre un piacere. Perchè si entusiasma per tutte le cose ed è fragile e bisognosa d'amore come me ma è anche fortissima. Perchè è creativa, brillante e mi passa tutte le sue ossessioni. Perchè non mi piacciono le bionde eppure è bellissima.

Grazie. Semplicemente. Perchè quel qualcosa a volte non mi basta, a volte non basta a non farmi star male ma quando c'è è una figata pazzesca.

Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 21:21
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mercoledì, giugno 24, 2009

Mi piace pensare nonostante tutto di essere una personcina che tiene duro. Ci pensavo prima, ci pensavo ieri mattina al telefono con Fabri, ho una facilità incredibile ad andare giù, sono abituata ai crolli che arrivano all'improvviso per una frase brusca di un amico, per un cliente che risponde male, per un nonnulla, però mi piace pensare di essere anche capace di tener duro.
Madda in un test tipo millemila anni fa aveva risposto alla domanda "Ti hanno mai spezzato il cuore?" con un semplice e cristallino sì, aggiungendo che le era successo parecchie volte ma che era anche molto facile spezzarle il cuore o ferirla, e che probabilmente ci sarebbe riuscito anche un frigorifero. Ed anche per me è così, è facilissimo spezzarmi il cuore e farmi male, però ecco a differenza di quando avevo sedici anni credo che sia anche facilissimo riaggiustarmelo. Che basta che la persona che mi ha risposto bruscamente il giorno dopo mi dica che "Ehy vendono gli anelli per torta alla lidl, ti ho pensato" per  mettere una toppa enorme su quel cuoricino spezzato. Mi sono sempre piaciute le toppe, fin da bambina. Mi sembrava, anche se è assurdo, che non fossero un modo per non buttare qualcosa che si è rovinato e che rovinato lo rimarrà comunque, ma casomai un valido sistema per cambiare in continuazione un paio di pantaloni pur lasciandoli essere sempre loro stessi. Mi piace pensare che anche il mio cuore sia così, non qualcosa di aggiustato mille volte alla cavolo ma qualcosa in crescendo, le cui toppe non lo rendono meno bello o meno forte ma semplicemente diverso e chissà anche più colorato. Come un paio di jeans con una toppa dei peanuts sopra al ginocchio. Penso sia più bello cadere quando sai di avere snoopy sul ginocchio pronto a farti da scudo.

Questo per dire che non va tutto bene, non sempre ovviamente. Che ci sono giorni in cui mi sembra di sbagliare tutto, in cui mi rendo conto che sono un lamento continuo e mi do sui nervi da sola.
Che ho ancora determinati problemi di vicinato, che anche se quella persona sono due mesi che non viene a rompermi le scatole in maniera plateale mi fa ancora un po' paura. Che ogni tanto mi sveglio ancora la notte e se sento un rumore mi spavento. Che sono ancora la stessa persona che quando sua madre le dice che è grassa, che è vicina all'obesità ci rimane malissimo. Che ha costantemente paura di essere abbandonata, di non essere abbastanza speciale, di non meritare nulla e lo so che questo è il mio problema maggiore perchè spesso mi fa camminare come se fossi sulle uova nei rapporti e rende tutto pesante, sporco e sgradevole.

Però. Però l'altro giorno ho visto il furgoncino del mio vicino di casa che usciva mentre io entravo nel cortile e non ho cambiato strada come al solito, mi sono girata dall'altra parte, ho alzato il volume della musica e sono andata avanti fino alla porta. E non è successo niente. O forse è successo qualcosa, ma dentro di me, mi sono vinta, ho conquistato una piccola vittoria. Non mi sono permessa di avere paura, di darmela vinta. Magari la prossima volta non guarderò nemmeno dall'altra parte, magari mi ci vorrà più tempo, magari ricrollerò ma intanto questa piccola vittoria non me la toglie nessuno.
Però ieri che ero inversa da morire per mal di testa e per scazzi vari con persone care non mi sono permessa di crogiolarmi in quella sensazione di fastidio mista a infelicità, perchè Ehy anche se stai a pensarci tutto il giorno non sempre le cose migliorano e se hai voglia di star male mille motivi li trovi ma non ha più senso concentrare tutte quelle energie nel cercare di stare bene? E lo so che faccio tanto giornaletto new age ma alla fine chissenefrega, preferisco essere scontata e felice, che molto originale e triste. E così invece di pensare alla mia tristezza ho fatto la lista delle cose da portare in Corsica, e invece di angustiarmi su che frase ho detto a Fabri in pausa pranzo per innervosirlo sono uscita per andare in posta e al ritorno ho comrpato un coccodrillo gonfiabile e alla fermata del bus ho lasciato da parte tutte le mie paranoie per accoglierlo con un sorriso. E le cose, a sorpresa!, sono andate meglio.
Così la Corsica non mi sembra più il posto dove ho passato i giorni più atroci della mia vita ma semplicemente un posticino splendido con un mare bellissimo che ho avuto la fortuna di aver già visto e che non vedo l'ora di mostrare a lui.

Piano piano cresco anche io. Ci metto più tempo degli altri forse,ma ce la faccio lo stesso =)


Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 11:43
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giovedì, giugno 11, 2009

Io una persona come te non l'avevo mai conosciuta. Perchè oggi ti hanno detto che vi daranno la cassa integrazione per tre mesi,e lo so che non è una tragedia, che l'80% del tuo stipendio è comunque buono e al massimo potrai non pagare per tre mesi il tuo debito con tuo padre per la casa ma insomma vuol dire sempre soldi in meno e vuol dire che forse la tua ditta chiuderà e insomma non è nemmeno divertente, e tu hai detto di non preoccuparmi che non eri affatto angosciato. E non è come per altre persone che alle cose non ci pensano è che per te non è davvero un problema. Perchè hai detto "Al massimo farò il pizzaiolo" e lo so che riusciresti anche a fare quello. E poi hai riso dicendo che mi prenderai in giro quando sarò al lavoro e tu sarai a casa in parte pagata e se fosse successo a me avrei pianto per mille ore e non avrei mai reagito bene come te.
E Stamattina mi hai lasciato la tua felpa anche se volva dire andare al lavoro in motorino un maglietta perchè il mio vicino pazzo ieri mi ha fatto paura e volevo sentirmi protetta. E hai detto che mi avresti protetta, di non preoccuparmi e tutte quelle ovvietà di cui avevo bisogno. Perchè non ho bisogno di sentirmi dire che devo cercare un'altra casa, perchè non voglio cercarla un'altra casa, ma a volte mi basta semplicemente un abbraccio, sapere che ci sarà un cellulare acceso da chiamare e qualcuno da cui potrò rifugiarmi.
E poi ti arrabbi se i ragazzi mi guardano per strada e borbotti e mi dormi abbracciato forte e ridi quando ti chiedo la brocca dell'acqua perchè in casa tua non c'è ancora e usiamo un'insalatiera.
Sabato sera mi hai detto nell'ultimo brindisi "Sei la prima" e non so ancora cosa vuol dire,se è perchè sono la tua prima ragazza o se perchè un pochino sono riuscita a entrare dentro di te,almeno un pochino, ma anche tu lo sei e non ho il coraggio di dirtelo ma è così.
Sei il primo, in un modo diverso perchè di fidanzati ne ho avuti e anche qualche amore o presunto tale ma tu sei lo stesso il primo. Sei il primo che ho così paura di perdere. Sei il primo che mi fa davvero sentire protetta. Sei il primo che appena saluto entrando in metropolitana la mattina mi fa sentire le vertigini perchè non è più con me. Sei il primo che mi fa venir voglia di essere migliore, di essere un po' come te. Sei il primo che voglio meritare totalmente. Sei il primo per cui manderei a quel paese la mia felicità per averne un pochino della tua.

Tra l'altro mi hai appena scritto una cosa stupida e romantica "Hai anche il mio cuore" [si parlava della tua felpa]. E a me è venuto in mente che tu il mio l'hai sempre avuto, ce l'avevi anche prima di conoscermi, eri destinato ad averlo solo che io non lo sapevo e mi sento fortunata ad essermene accorta.


Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 16:49
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lunedì, maggio 18, 2009

A me piaci proprio tantissimissimo.



Anche più dei pop corn burrosissimi del cinema di Rozzano, più di Sylar versione Spock e delle puntate non-malinconiche di big bang theory.



Più della mia frase preferita di Martins, più di leggere un libro nuovo che ti piace tantissimo, più dell'emozione di veder lievitare qualcosa.



Più dei pic nic e dei cesti da pic nic a scacchi, dell'erba umida, più di correre sotto la pioggia in pigiama d'estate e dei messaggini del buongiorno.



Più delle vacanze, dei vestitini corti e svolazzosi, degli elettrodomestici [!], dell'aria condizionata quando fa caldissimo e del primo bagno in mare.



Tantissimo.

Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 13:07
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sabato, maggio 09, 2009

Oggi ho voglia di sentirmi bene.



Penso sia stato uno dei migliori abbracci della mia vita.



La mia foto preferita in assoluto, anche se è sfuocata e non si capisce niente. I suoi occhi sono perfetti ecco.





Perchè ogni volta che cerco di fare una foto insieme a lui non resiste deve per forza darmi un bacino.
Forse era troppo presto, forse è stato di cattivo gusto prendere un altro cane, non lo so davvero. però so che quando lo sento russare sotto la mia seggiola, o quando apro la porta e lo vedo agitare il suo sederone perchè di scodinzolare non è nemmeno capace mi sento proprio bene. Come se se non fossi più la solita ragazzina fragile ma avessi anche io qualcuno da proteggere e che mi protegge.


Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 17:48
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lunedì, aprile 27, 2009

Oggi diluvia e c'è un vento che Milano sembra Genova e allora ho deciso che ci provo a buttarli giù questi ultimi giorni, queste ultime settimane. Facendo il famoso respirone come prima di tuffarsi, come prima di andare sott'acqua che poi l'acqua a volte ti sostiene pure ed è meno brutto di come sembra.

Non dirò che è "mancata" perchè la Pitzorno diceva sempre che era un termine pessimo, che uno manca da scuola mica dalla vita. Due giorni prima che partissi per Amsterdam Estate ha mangiato una polpetta avvelenata e non ce l'ha fatta. Non c'è altro modo per dirlo e al momento non ho altri modi per parlarne, non ce la faccio, non mi vengono e non li voglio sentire. Non ho cancellato le sue foto, non ho chiesto di toglierle e non ho smesso di sorridere pensando a tutte le cose buffe che sapeva fare ma non sono riuscita a parte nelle ore subito successive a parlarne o a piangerci. Mi manca tanto e ovviamente per metà del tempo mi chiedo se sia stata colpa mia. Non so se è perchè ho letto per sbaglio, giuro!, l'inizio che si vede sulla casellina di gmail indirizzata a un'amico dove un'altra persona diceva di pensarlo, non so se l'avrei pensato comunque ma c'è ovviamente una parte di me che si chiede se ha sbagliato tutto. Se quel giorno me ne fossi rimasta casa, o se avessi sopportato il male alla gamba e fossi andata nell'altro parco quello più frequentato e pulito, se non mi fossi seduta sulla solita panchina stitica, se non mi fossi distratta, se non mi fossi permessa di perderla d'occhio.  Avrei dovuto proteggerla e non l'ho fatto e lei è morta e io ci sto male. Il senso di colpa è una delle cose che mi frega di più e so che dovrò fare i conti anche con questo.
Un paio di settimane fa una ragazza, che mi è stata vicina per "questa cosa" veramente tanto mi ha chiesto se avevo voglia di riprovarci, di pensare di adottare un altro cane. E so che adesso scrivere che ho voluto provarci mi farà passare per una stronza insensibile che non ha pianto abbastanza una perdita e forse lo sono anche però ho voluto darmi un'altra possibilità. Non perchè l'arrivo di un altro cane cancellasse il dolore della perdita, anzi per assurdo l'ha quasi enfatizzato perchè ogni cosa che succede con lui ti ricorda lei, ma perchè sono stati due mesi stupendi quelli con Estate e perchè non volevo smettere di amare perchè non potevo amare lei. Ognuno reagisce al dolore a modo suo, penso, e io sono già talmente incline ad incancrenirmi sulle cose, sui dolori, sui sensi di colpa che non volevo diventare una persona che non accarezza un cane per strada, che non ama piiù.
E così è arrivato lui. Una pallona di pelo di trentatre chili, per un anno e tre mesi di età, il cui allevatore ha deciso d regalarmi dopo averlo sottratto a una persona che lo teneva chiuso in un sottoscala nella sua pipì e nella sua popò. Ago, Agostino in realtà, mi si è lanciato addosso all'allevamento con tutta la grazia che solo i bulldog hanno, incurante di tutte le croste dovute alla micosi che ancora non gli è passata e incurante del fatto che mi sarei potuta spostare. Non mi sono spostata e se da una parte mi sento una pessima persona per questo dall'altra ogni volta che posa la sua zampona sulla mia gamba per dirmi "Sono quì" mi sento fortunata e mi sento un po' più come se avessi trovato davvero qualcuno.
Ha un modo strano Ago di dare e chiedere amore, poco invadente, poco abbaiato, appena appena accennato ed è una tenerezza che ti scioglie il cuore. E come quando ticiuccia il dito o si arrampica sul letto, dove non riesce a salire per la sua mole, solo per vedere se sei ancora lì e per dirti che lui c'è e gli basta solo una tua parola.
[e su questa parte del post non voglio commenti. Non li tolgo perchè sarebbe sbagliato ma chiedo di non farne, perchè è ancora tutto troppo fresco e strano e doloroso, ed è il motivo per cui non ci sono foto di Ago perchè ho ancora bisogno di tempo per riuscire a vivermi quel dolore e per permettermi di vivere quella felicità]

E via con il resto, che tutto sarà più leggero lo so =).

C'è stata Amsterdam e nonostante il dolore è stata bellissima perchè a me quelle casette che sembravano uscite da un quadro o da una torta di marzapane piacevano proprio e riconciliavano con il mondo. Ci sono state le aringhe sul ponte, il mercato dei fiori e il mio mazzo di tulipani vergognosamente bello, la pioggia con l'ombrello preso insieme a silvia. I baci sotto la pioggia, le risate nella camera dellostello [anzi bettola!], la torta alla maria [yoyo!] , anche se un solo pezzo diviso in due ci ha fatti rimanere rincoglioniti per mezza giornata. Ci sono stati i koffie da bagels and beans, camminare mano nella mano e sentirlo leggermi la sera Pattini d'argento mentre con un braccio mi stringe forte e fa tutte le voci cercando di imitare l'accento olandese. E' stato bello.



C'è stato vedere Silvia a Milano finalmente dopo un anno. Girare per negozi ridendo e provandoci gli stessi vestiti e comprando stupide mascherine da notte. Sono state le confidenze nel lettone, i racconti di tutto quello che c'è stato, di tutto quello che stiamo diventando. E sentirti raccontare da una tua amica e pensare che allora non sei proprio malissimo. E la borsa della libreria più fica di N.Y. E mangiare da Unto tutti insieme con Danny malatissimo e Ale che ripete in continuazione "Un Hamburgher, due tipi diversi di formaggio e un altro hamburgher!" e tutti ridiamo e c'è un'atmosfera di quelle giuste proprio fino in fondo, di quelle che mi fanno stare bene anche con me stessa. E Lunny che dopo mi dice che si vedeva che ci tieni a me da come mi guardavi e mi facevi le carezzine sulla schiena.



C'è stata la mia capa che mi dice che sono proprio brava e che se volessi fare il full time dovrei solo dirlo e sarebbe mio, ed è una cazzata lo so perchè è il solito lavoro da commessa stupido però intanto è qualcosa. Io non ho mai avuto talenti e se so vendere almeno una cosina sulla mia lista la posso mettere, ed è dannatamente più carina così un po' scritta.
C'è stato, perchè non è stato solo un bel periodo l'ho detto, il mio vicino di casa che mi viene a urlare di tutto nel cuore della notte quando sto dormendo e mi minaccia di farmi del male per un casino che in realtà non sto facendo. E so che sembra una stronzata ma è una delle cose che nell'ultimo periodo mi ha fatto più male. Perchè è brutto sussultare quando ti cade il telecomando perchè hai paura che qualcuno possa minacciarti, ed è brutto rimanere mezzora con l'orecchio teso a sentire tutti i rumore con la paura che la prima voce troppo alta sia lui che vuole venirti a suonare per mezzora al citofono. Sono una ragazzina, sono una fifona e le cose gravi sono altre ma questa paura che ha caratterizzato il mio ultimo mese è stato e continua ad essere un problema.



C'è stata mia madre che mi dice che sono brutta e grassa e io lo so che ho qualche chiletto di troppo ma so anche che se ad ogni telefonata continua a dirmelo non dimagrisco più in fretta e non sto sicuro meglio. E le cose bisogna dirle lo so, è giusto aiutarsi a migliorare, ma uffa penso anche che una madre dovrebbe vedere sua figlia come qualcosa di meraviglioso, di speciale e splendente mentre invece la mia riesce soloa  dirmi che sono brutta e grassa, che sono alla soglia dell'obesità e che se sto in un paio di leggins da bambini è solo perchè i bambini americani sono obesi anche loro. Lo so che non sono mai stata questa gran cosa per te mamma, che non sono mai stata il tipo di figlia bellissima, con uno sproposito di amici che passava le serate in discoteca e aveva un sacco di corteggiatori come te, so che sono un qualcosa di fallato perchè leggo, sono mediocre e di amici ne ho tre o quattro e i corteggiatori manco so cosa siano, però ecco è brutto lo stesso che tu me lo ribadisca ogni volta. Non divento diversa sai? Solo mi fai stare più male.

C'è stata però anche una mia amica, e visto che si incazza quando non la nomino specificando dirò Lunny, che è arrivata da me in negozio con un vestitino azzurro adorabile che avevamo visto insieme e non mi potevo permettere e con una delle frasi più dolci del mondo. "Perchè so che quello che ti ha detto tua madre ti ha fatto male anche se non lo dici, e tu so che noi ragazze vogliamo essere carine e sentirci carine e tu per me lo sei ma capisco che ogni tanto ci sia bisogno di qualcosa che ce lo ricorda" detta in italiano migliore ma il senso era quello. Grazie, per il vestito che cacchio è bellissimo e mi fa venir voglia di fare una torta di mirtilli e metterò per andare a Genova come scudo al dolore, e per la frase che invece ho già indossato parecchie volte.



C'è stato lo scoprire che una persona che era mia amica un tempo [quei rapporti che finiscono e tu che non capisci un cazzo pensi finiscano perchè era semplicemente il momento e anche se adesso non andreste più d'accordo credi che entrambe riguardiate al passato con quel misto di tenerezza e malinconia dolce amara dei grandi amori] mi ha fatto una cattiveria che continuo a trovare immotivata. E sentirti triste. Perchè forse lo sapevi già ma la conferma intristisce lo stesso e ti fa tristezza. Non rabbia quella è arrivata al momento della cattiveria, insieme all'imbarazzo e al fastidio per te stessa che l'avevi permessa con un gesto di superficialità, ma tristezza. Perchè se sono capace di suscitare tali cose nelle persone a cui ho voluto bene ci dev'essere un problema. Perchè davvero io faccio una valanga di cazzate ma una cattiveria così gratuita e stupida e poco produttiva non l'avrei mai fatta ma se suscito un bisogno del genere, di divertirsi in questo modo allora vuol dire che sto davvero sbagliando qualcosa. Che non riesco nemmeno a lasciare un bel ricordo o un minimo di stima nelle persone a cui ho voluto bene. E questo prescinde dal fatto che quell'ex amica sia stata meschina o sgradevole, ma è quello che mi ferisce. Perchè io non riesco a non chiedermi "Perchè? Che senso aveva? Perchè non riesco nemmeno a lasciar svanire qualcosa senza che rimanga della meschinità e dello sporco?". Pensavo di aver chiuso qualcosa senza troppi strascichi e invece trovarmi dietro della cattiveria, del rancore o anche semplicemente degli scherzi e delle leggerezze così di cattivo gusto mi fa sentire semplicemente triste.

C'è stata la chiaccherata con Ale la sera lamentandoci dei nostri guai e ridendo un po' sdraiati sul lettone mentre facciamo le vittime. C'è stata una persona nuova, la ragazza che mi ha fatto avere Ago, con un nome adorabile e una voce calda e tranquillizzante che è entrata nella mia vita e ormai nei rapporti io non dico più che dureranno per sempre e cazzate varie ma a prescindere dalla durata sicuramente mi sta regalando qualcosa di bello, sorridente e tranquillizzante, e mi fa felice. C'è stato ritrovare una persona, una sorella che era scomprsa per mesi. E arrabbiarmi un casino e stare male per questa scomparsa e poi piano piano provare a capire che non per forza siamo noi due a non esserci più ma è lei che sta lottando per rimanere, per continuare ad esserci. E allora dopo tanti messaggi non risposti c'è stata una telefonata dolorosa e bella, in cui le nostre voci si uniscono come sempre e mi fanno stare bene.
C'è stato un amico che per questioni diciamo sentimentali ho difficoltà a vedere ormai da un mesetto però questo non vuol dire che non mi manchi e non gli voglia bene, e boh il fatto di aver scritto amico adesso quando ho pensato al suo nome mi ha fatto piacere. Perchè comunque quel giorno proprio sgradevole in quello studio io non l'ho dimenticato che ci hai provato ad aiutarmi e non mi hai fatto sentire, come in passato succedeva magari, sbagliata.

Ci sono stati un sacco di libri ed era da tanto che non leggevo cose così belle e così tante. E' stato bello riscoprirmi una lettric, come è stato bello andare di nuovo al cinema e pensare che se ci sarà un'altra vita per me voglio rinascere Ponyo.

E ci sei stato tu, che so già che se leggerai questo post, ti infastidirai un casino perchè sei il solito timido di merda, ma io ti adoro. Ti adoro proprio ecco. Perchè sono tanti i momenti in cui mi fai stare male, perchè hai il tuo carattere, perchè nella tua vita mi sento come un piatto di gnocchi che se c'è bene ma se non c'è si mangia qualcos'altro [e a te gli gnocchi nemmeno piacciono!], perchè non sempre riesci a farmi sentire speciale o importante come sei tu per me, ma va bene, va bene lo stesso. Va bene anche il dolore se viene da te e non m'importa se questa frase fa tanto zerbino. Va bene anche il dolore perchè è intenso e perchè il resto, il resto è assolutamente magnifico. E' magnifico svegliarmi accanto a te nella prima notte che passi a casa tua. E' magnifico vederti emozionato per una lavapiatti e tutto contento quando riesci a farla funzionare. E' mangifico fare l'amore e poi addormentarmi tra le tue braccia perchè ho sentito un rumore che mi ha fatto paura. E ridere, ridere tantissimo prendendoci in giro e parlando come Lambert Bonpoffen, e tutti i nostri scherzi che quando li racconto non fanno ridere nessuno e a me piacciono ancora di più proprio perchè sono solo nostri. E quando hai chiamato Delizia per chiedere se mi poteva trovare un cane e non me l'avevi neanche detto, ed è difficile da spiegare ma è stata una delle cose più belle che abbiano mai fatto per me, perchè tu ti prendi cura di me anche per cose a cui nemmeno io stessa penso. Ed è magnifico quando come ieri sera mi dici che non hai più tanta voglia di andare a vivere da solo "Perchè prima pensavo fosse quello che mi mancava, quello di cui avevo bisogno e invece adesso ci sei tu e mi sembra di non avere bisogno d'altro". Ti adoro proprio.



Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 21:06
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giovedì, aprile 16, 2009

Non sono sparita, o meglio non proprio del tutto. Non avevo semplicemente internet a casa, ma oggi un simpatico ometto fastweb, anche eccezionalmente gentile, ha provveduto a installarmi la connessione e spiagarmi con aria un po' supponente come dovevo fare a collegarmi quindi ecco ci sono di nuovo. E prometto che a breve mi attiverò per scrivere un post decente.
E' stato un periodo impegnativo. Doloroso, doloroso in una maniera di cui non riesco nemmeno a parlare, bello, intenso, frenetico e complicato ma ci sono ancora =) Magari un po' ammaccata, magari ogni tanto con una tristezza che mi prende ancora alla gola ma ci sono sempre e sono ancora abbastanza forte da stare bene. Ed ecco volevo dire solamente questo =)

Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 11:30
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venerdì, febbraio 20, 2009

<<Io la presi in mano, mi rovesciai in bocca il contenuto della conchiglia seguendo le istruzioni del raggiante monsieur Saint-Jour e ingollai rumorosamente. Sapeva di acqua salata...di brina e di carne...e in qualche modo...del futuro.>

Ci sono poche cose che so fare. Sono un'insicura e se posso demolirmi moralmente lo faccio.Non so disegnare, anche se mi sarebbe piaciuto un sacco essere portata, non so ballare, non ho senso del ritmo, durante la recita di Natale alle elementari mi hanno fatto suonare il triangolo e non c'è il triangolo in tu scendi dalle stelle. Non sono sportiva, nuoto solo a rana e cagnolino, non faccio bene i conti e non so scriveremeglio di altri. Ma ci sono tre cose che so fare, tre cose che mi rendono non speciale a livello universale ma almeno un po' speciale per me stessa. So vendere, so convincere qualcuno che quel cappottino è proprio perfettissimo per il suo cane, so fare le sorprese e so cucinare. So cucinare. Non benissimo, non alla perfezione, non come un cuoco di linea ma so cucinare.



So sporcarmi il naso con la farina e so immergere le mani in un impasto proprio io che sono sempre stata schifiltosa e che fino a un paio d'anni fa facevo la base della pizza con la forchetta per non dovermi sporcare. So che quando ti bruci una mano con la piastra della resistenza del forno il dolore non è niente, non è importante rispetto a quello che stai cucinando. So che bella sensazione è quella di esserti fatta male ma di non riuscire nemmeno a pensarci perchè c'è qualcosa di più importante, qualcosa che le vale quelle bollicine e quel rossore, le vale basta che venga bene.




So che il rumore di una baguette spezzata può essere più bello di una canzone d'amore e so che il cibo non deve per forza essere mangiato per essere amat, ma che si può anche provare un'emozione forte nel toccarlo o nell'ascoltarlo. So che un piatto non deve essere per forza bello, stupendo e fantastico se ti ricorda qualcosa. So che ogni volta che mangio i piselli con il sugo di pomodoro ricordo champoluc e ogni volta che condisco l'insalata con troppo olio e poco aceto mi viene in mente la mia scuola elementare e la maestra Letizia che mi serviva sempre una porzione un po' più abbondante perchè parlavo bene di lei nei temi.


 So commuovermi parlando di un fondino di un prosciutto, di una pescatrice particolarmente buona o leggendo in un libro la descrizione della prima ostrica della vita [la mia tra l'altro la ricordo benissimo, al matrimonio di mia madre. Era fredda, bagnata,salata e perfetta. Sapeva di segreti e mi riconciliava con il caldo, con l'atmosfera troppo forte del matrimonio e con quei colori troppo accesi. Era lieve come la neve o il primo bagno in mare da tutta la vita].



So mangiare, so imparare a scoprire e ad apprezzare il cibo. So che le ore passate dietro a un ragù o una peperonata possono essere bellissime come quelle passata con il tuo grande amore e che un'impastatrice non ha nulla di meno rispetto a un buon libro o un bel vestito. So che sono nata per stare dietro a dei fornelli, per sentire addosso quel calore che ti fa quasi sbattere gli occhi.



So che cucinare è il modo che ho per dare amore, che forse è un po' meno immediato di un abbraccio o di una carezza ma è ilmio modo. E so che le poche persone che l'hanno capito, quelle che non mi abbracciano mentre sto girando i fusi di pollo in padella perchè sanno che per me in quel momento è tutto teso alla perfezione, sono quelle che si merita tutte le tartellette con pancetta e brie e le torte con lardo e spinaci del mondo perchè sono le poche che mi sentono davvero.



Dicono che cucinare rilassa, lo dicono generalmente tutti quelli a cui piace cucinare. Per me non è propriamente vero, cucinare mi tende, mi stimola,mi lancia addosso una valanga di emozioni, mi fa sentire come se fossi al centro di un tornado.Mi da la carica. E dopo, quando tutto è finito mi rilassa perchè mi sento come se avessi dato tutto,come se avessi buttato fuori tutto quello che ho dentro, mi sento pulita.
Nella vita, ovvietà, non per forza a delle azioni buone e fatte nel modo giusto corrisponde un risultato positivo,un premio, una conquista e a volte è frustrante, a volte ti fa star male il pensare di aver fatto tutto il possibile e non aver realizzato nulla. In cucina invece è diverso ed è per questo che amo cucinare. In cucina quando metti gli ingredienti giusti, quando dai il massimo, quando impasti a lungo le cose vanno come dovrebbero. Quando togli il telo inumidito e vedi che un impasto si è gonfiato come doveva ti senti bene. Ti senti come se le cose fossero andate a posto.



 Come se tutto stesse andando nel modo giusto.


Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 16:50
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mercoledì, febbraio 11, 2009

Mi sembrava giusto dedicare un post a questa cosettina,a questa palletta di pelo che sta dando, insieme a qualcun altro, un senso a tutto.
Estate. Quando nelle cronache del ghiaccio e del fuoco ho letto il risveglio di Bran dalla caduta mi è rimasto subito impresso il nome di quel metalupo che praticamente per tutta la durata del coma del suo padroncino era rimasto ad ululare fuori dalla sua finestra. Mi era rimasto impresso quell'ululato fastidioso ai più che teneva in vita il bambino.Mi era rimasta impressa la sensazione di dolcezza e di calore che sprigionava. Estate.



Sei bellissima. Sei un tornado, un fiume in piena, una teppista. Sei una commediante, come me, come la maggior parte degli ex adolescenti, com'ero io da bambina, che si lamenta solo quando la guardi. Sei un cuor contento e questo invece da me non l'hai preso, è tuo e basta. Sei fiduciosa, credi che chiunque entri in negozio meriti una scodinzolata, credi che chiunque passi per strada sia buono, che ti stia incrociando solo per farti una carezza e questo mi piace da impazzire perchè è come vorrei riuscire ad essere io.
Sei sempre attaccata ai miei piedi, ho le gambe e le braccia piene di graffi e tagli, appena cade della carta sul pavimento la divori e non hai ancora imparato a fare la pipì sui tappetini. Odi il tuo pigiamino che la veterinaria ci ha consigliato e ogni volta che mi metto i pantaloni ti metti a correre come una pazza contro di loro e mi viene voglia di cantarti "Aka toro". Non posso farmi il bagno perchè piangi e ci hai messo dieci giorni ad imparare che di notte si dormiva e non si giocava. Non vuoi uscire e appena ti metto il giunzaglio piangi come se ti stessero sgozzando.



Ma sei perfetta.
Perchè sei buona, sei pulita. Perchè nessuno si era mai fatto la pipì addosso vedendomi e non penso mi succederà nemmeno mai più di trovare qualcuno che si emozioni così tanto solo perchè esisto. Perchè mi fai sentire, proprio a me che mi trovo così insignificante, fondamentale. Perchè ti sei fatta voler bene anche da Fabri, che ogni volta che ti vede boffonchia perchè gli mangi le scarpe e lo tormenti ma si vede che a te ci tiene. Perchè l'altra sera che non c'eri sono tornata a casa e ho messo le scarpe nell'armadio, prima che le distruggessi, e poi ho pensato che non eri con me,che le scarpe potevano stare dove volevano, che potevo svaccarmi sul letto senza che mi mordessi i piedi e mi sono sentita triste e malinconica, mi sei mancata anche se solo per poche ore. Perchè dai un senso a tutto.


Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 14:31
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mercoledì, gennaio 28, 2009

Sono contenta che oggi un rappresentante in negozio mi abbia detto che sembro proprio una commerciale e che dovrei farlo nella vita perchè sono portata. E che poi mi abbia stretto la mano dicendo "Grazie per la bellissima chiaccherata".

Sono contenta di aver visto finalmente stand by me, anche se nel film non c'era la mia frase preferita, perchè Chris era esattamente come lo immaginavo e il film era dolce,lieve e anche doloroso come doveva essere.

Sono contenta che Estate sia nella mia vita, anche quando piange in continuazione senza motivo,anche quando abbaia, anche quando mi rompe le calze e mi morde sui taglia. E' un tornado,è bellissima.

Sono contenta che Cla abbia una persona speciale e che sia felice. E sono contenta di non aver provato gelosia nel momento in cui me l'ha detto, al massimo invidia perchè lui è riuscito a ritrovare qualcuno che lo volesse intensamente, che lo trovasse speciale e meraviglioso, ma è stata un'invidia umana e piano piano mi è scivolata via.

Sono contenta che siano arrivati i giornali e le salsicce in negozio.Sono colorati e belli ed è divertente venderli. e sono contenta quando Ivana mi dice che di me ci si può fidare perchè è vero, perchè quel posto è l'unico dove non mando tutto a puttane.

Sono contenta di aver di nuovo voglia di leggere, vedere film, cucinare. E' vero mi sento sola e me stessa non mi piace ma sto scoprendo un modo per arricchirmi, per non stare a crogiolarmi nelle paranoie,per uscire da me stessa almeno con la fantasia.

Sono contenta di aver comprato il mio primo libro di Martin, dopo averli letti tutti, e sono contenta che sia stato quello in cui Oberyn raggiunge l'apoteosi. Sono contenta perchè quella frase è così bella da far male e non so mi lascia un pochino di positività sempre.
"E, per un momento, il principe Oberyn Martell ebbe le ali."

Sono contenta di Amsterdam,se sarà Amsterdam o di dove andremo perchè non vedo l'ora di passare qualche giorno con te.

[questo post è in continuazione perchè ieri mentre lo scrivevo è accaduta una cosa agradevole di salute,niente di grave,che mi ha intristito e non me la sono sentita di lasciare questo post così alla bell'è meglio. ho ancora  tante cose per cui sono contenta].

Sono contenta perchè ieri abbiamo prenotato Amsterdam e poi ci siamo addormentati abbracciati e mi stavi tutto attaccato nel sonno e al risveglio eravamo ancora vicini.

Sono contenta di aver letto i Newyorkesi, di aver visto le ali della libertà e di aver iniziato David Copperfield.

Sono contenta di aver visto per caso quell'intervista a Gipi alle Invasioni Barbariche, di essermi commossa davanti alla storia di quel ragazzino con le orecchie a sventola che parlava di quando gli avevano scoperto una malattia sul pene e non capivano cosa fosse e non riuscisse a fare l'amore.Sono contenta perchè ascoltare e poi leggere di lui è stato catartico, dolce  e doloroso. Sono contenta perchè una persona che non avevo mai visto mi ha fatto sentire capita.

Sono contenta delle pizzette della panetteria,della bresaola dell'altro giorno e di aver finalmente imparato a fare la caponata.

Sono contenta della mia casa che non gocciola più e che per colpa di quella teppistella è sempre in disordine ma è mia e mi fa sentire proprio bene. E sono contenta anche della mia zona, anche quando non passano i mezzi, anche quando nevica e si blocca tutto.

Sono contenta che ieri sera sia stata una bella serata, che ci siano momenti in cui le cose scivolano delicatamente via, momenti in cui le ore passano ridendo,organizzando serate cinema, servendo le trofie al pesto e quelle al sugo di noci.

Sono contenta di star tenendo duro nei brutti momenti,sono contenta di essere capace di farmi i miei piantoni e poi allo stesso tempo di riuscire a trovare i motivi per essere contenta.

Sono contenta di te, tanto. Sono contenta di noi.

Cecia ha scorrazzato qua e là
in piena libertà alle 17:18
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