Chi Sono
La Piccola Cey. PiCCey. Bistecchina. Buffa, Abbraccidipendente, Insicura, Fragile e Forte insieme, Libromane, Radiohediana, Permalosa, Discontinua, Luminosa, Sarcastica, Lunatica, Dolce, Sensibile, Saltellante, Ottimista e sognatrice fino al midollo, Paranoinca e Ansiosa, Tenera, Un po' "zabetta", Puntuale, Ordinata, Telefonofobica, Fedele, Metodica in tutto anche nella pigrizia. Cey.
Credo a
Gli abbracciottoli, I libri, La musica, Lo Scrivere , Correre sotto la pioggia, Lo svegliarsi presto la mattina e rimanere ore sotto il piumone, Noi due, Il sushi, I miei amici, I concerti, I radiohead, Le lettere scritte a mano, I treni, I messaggini inaspettati, La quotidianità, Le sorprese, Il cinema, Fare l'amore, I Serial Killer e i racconti che ti fanno rimanere alzata fino a tardi, I Brividini lungo la schiena, Gli occhi a cuore, Le persone, Quelli che rimangono nonostante tutto, I Peanuts, Le foglie a Stella, La valle incantata, Londra, Milano e i suoi Navigli, Red e Toby, L'Ohana, I nuovi inizi, Il procione spione, I limoni, I rapporti umani, I telefilm, Nana, Tokyo Blues, La Juventus, Gli errori, I ricordi anche quelli che fanno un po' male, I tappeti elastici, Me stessa, E credo che respirare sia dannatamente difficile ma anche bellissimo.
Non credo a
Il senso di colpa che fa così male da impedirti anche di respirare, Le delusioni, L'incapacità di confrontarsi con gli altri, Lo scomparire per sempre, Il fallimento, La perdita di persone importanti, La paura.
Ascolto
Radiohead, Marlene Kuntz, Zucche, Muse, Subsonica, Carmen Consoli, Bersani, Tricarico, Dresden dolls, Placebo, Battiato, Iggy pop, Franz Ferdinand, Verdena, Dire Straits, Elio e Le storie tese, Blind Melon, Ani di Franco, Tori Amos, Beatles, Coldplay, Blur, Verve, Oasis, Afterhours, Clinic, Sounds, Air, Pixies, Guccini, De Gregori, Stereophonics, Smiths, Baustelle, Rem, Violent Femmes, Bjork, Donatella Rettore, George Michael, Gaber, Kooks, Perturbazione, Rush, Low, Strokers, Sigur Ros...
Vedo
American Beauty, Il Laureato, red e Toby, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Codice d'onore, Monster Inc, Se mi lasci ti cancello, La sposa Turca, A beautiful mind, Il grande dittatore, The prestinge, Il giardino delle vergini suicidide, Il favoloso mondo di amelie, Harry ti presento Sally, Volevo solo dormirle addosso, Jules et Jim, Dopo mezzanotte, Via col vento, Almost famous, Io ed Annie, Provaci ancora Sam, Memento, Seven, Non ti muovere, Pulp Fiction, Kill Bill, Million dollar Baby, Alla ricerca della valle incantata, Lilo e Stitch, Kopps...
Leggo
Ammaniti, Montale, Delerm, Fermine, Tolstoj, Dostoevskij, Coe, Wilde, Mazzuccato, Mazzantini, Welsh, Murakami, Gamberale, Lucarelli, Pennac, Benni, Grossman, Mc Grath, Pitzorno, Mc Ewan, Severgnini, Harris, Sartre, De Beuvoire, Sutcliffe...
Linko
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mercoledì, maggio 07, 2008
Stamattina mi sono svegliata, alle dieci che bello dormire di nuovo, e non so mi sono sentita un po' vuota, come se mi mancasse qualcosa da fare, come se mi mancasse qualcosa a cui pensare. Lo dico sempre che adoro programmare le cose, che mi piacciono le attese perchè danno forza, perchè quando sei triste e tutto ti sembra andare male chiudi gli occhi e pensi che no c'è quella cosa settimana prossima che ti aspetta e ti senti un po' meglio, ti sembra di nuovo che tutto abbia un senso.
Non mi ricordo esattamente come mi è venuto in mente, però mi sono trovata una mattina a mandare una mail a Deste per chiedergli "Ehy mi aiuti ad organizzare una festa a sorpresa?" e poi c'è stato quel mese, quel mese di attese, di siti internet di cucina, di ricette appuntate su quadernini e fogli nascosti nelle tasche interne di borse e giacche. C'è stato quel mese in cui mi alzavo alla mattina e pensavo "Ma è la stagione adatta per le pesche? Perchè nel caso posso fare la sangria!". E' stato il mese di programmare i bigliettini, le persone, di stare sempre in ansia al pensiero che qualcuno potesse non venire e che finisse tutto in un mezzo disastro. E' stato il mese dei consigli con gli amici e di non rivelare praticamente a nessuno il menù perchè così "Nel caso che venga male qualcosa la butto e non lo sa nessuno" perchè alla fine cresco ma sono sempre la solita ragazzina insicura con la fobia del fallimento.
E' stato il mese di quel giorno in ospedale con la gastrite che mi veniva da piangere non tanto per il dolore ma perchè avevo paura di non essere abbastanza in forte per preparare tutto. E' stato cucinare per due giorni di fila senza fermarmi un attimo e pensare che forse se da bambina, da ragazzina avessi fatto delle altre scelte questo sarebbe potuto davvero essere il mio lavoro. Perchè sono portata, non dico brava ma portata, perchè da piccola mi dicevano che "ho le manine d'oro per la cucina", proprio nel modo di mettere il sale sulla pasta, nell'intuito, nella gestualità. Perchè mi piace creare, perchè mi piace mangiare, perchè mi piace toccare e giocare con il cibo. Perchè non assaggio mai nessun piatto che preparo, però mi sembra di sentirli lo stesso. Perchè in ratatuille la cuoca che assomiglia a Madda aveva detto che si capisce se una baguette è buona dal rumore e per me è la stessa cosa, perchè il suono di un panino che si spezza, che si apre è bellissimo. Perchè mi sembravano tutti contenti ieri sera davanti ai famosi piattini che continuavano ad aumentare, ed era bello vedere che appena qualcuno tagliava una fetta di gateu o di plum cake tante mani correvano a prenderla. Perchè ieri sera quando in mutande e reggiseno ho dato la prima occhiata alla tavolata piena di piatti e piattini mi sono sentita orgogliosa, mi sono sentita piena.
E prima di parlare di te voglio fare una piccola parentesi sulla persona che ha reso possibile tutto questo. So che odi che lo dica, perchè insomma non sono cose che si dicono tra uomini, però insomma Deste è proprio il tuo migliore amico che preferisco. Perchè se non avesse mandato le mail, se non avesse contattato le persone, fatto le stampe che l'hanno fatto vergognare tantissimo, raccolto i soldi del regalo e tutto il resto beh non ci sarebbe stato nessun tutto il resto. Perchè soprattutto se non mi avesse sopportato nei miei deliri, se non mi avesse chiamato quel giorno quando mi veniva da piangere perchè "Oddio forse Cla non va a lavorare come faccio ad organizzare tutto?", se non mi avesse consigliato sul menù, aiutato per il regalo o se semplicemente non mi avesse ascoltato in tutti i deliri, consolato nei momenti di preoccupazione o di "andrà tutto malissimo", e anche solo telefonato due volte al giorno nei momenti appena precedenti al buffet se non ci fosse stato lui non ci sarebbe stato niente. O almeno non sarebbe riuscito così bene.
Ed ecco è stato bello, ed è stato bello anche tutto il resto, tutte le mail mandate di puro cazzeggio oltre le quindicimila inviate agli altri, le confidenze, le chiaccherate sui fonzies e i vari gusti del kit kat e sull'ikea perchè ormai ho deciso che lo accompagnerò a comprare i mobiletti inutile e casuali. E' stato bello che abbia letto la banda dei brocchi e che gli sia piaciuto, soprattutto Lois che io adoro. E' stato bello pensare che qualcuno dei tuo amici mi possa parlare non solo perchè sono la tua fidanzata, che è il mio complesso come quello che le persone mi cerchino perchè sono "l'amica di", ma perchè sono io, e a momenti posso anche essergli un pochino simpatica. E' stato bello e quasi un pochino mi dispiace che sia finito tutto. Ed ecco io non so se l'ho scocciato davvero così tanto come boffonchiava ieri sera scherzando con gli altri, se sono stata davvero una piaga però grazie per avermelo fatto capire il meno possibile. E' stato bello, ed è anche merito suo.
Ed eccomi a parlare di te, amore mio. Perchè ieri era il tuo compleanno e lo so che crescere ti fa paura, ti fa tanta paura e lo so che di compiere quei trentaquattro anni non avevi proprio voglia però io ti giuro che ci ho provato a renderla un po' speciale quella serata.
Perchè sei bellissimo e non li dimostri mica trentaquattro anni, anche se ogni tanto che ti dico che sei vecchio e ti prendo in giro, non sei vecchio sei solo grande. E io ti giuro che vorrei proprio diventare grande come te. E sai tutti mi dicono che sono dolcissima e che sono una brava persona ma la verità è che non le faccio così spesso le cose per gli altri, non quando vogliono dire sacrifici e schiena a pezzi. Ma l'ho fatto per te, sì anche per vedere se ero brava forse ma per te. Perchè lo so quanto sono stati un inferno questi ultimi giorni e quando sei stato male venerdì pensavo che sarei morta, perchè tu non devi stare male, non devi, me lo prendo io il dolore di tutti e due, mi prendo qualsiasi cosa ma tu devi ancora sorridere. E se ho fatto tutto questo, se sono stata a spaccarmi la schiena in mutande impastando e poi guarnendo decine di pizzette, e lo ammetto ogni volta che mi facevano più male le spalle mi sembrava che tutto andasse meglio, mi sembrava che tutto avesse un pochino più senso, l'ho fatto solo per strapparti un sorriso. Ed ecco io non l'avevo mai fatta per nessuno una cosa del genere, non perchè non ci siano nella mia vita altre persone che meriterebbero dei gesti del genere, solo perchè tu sei la prima per cui abbia davvero voluto farlo. Sei la prima persona a cui voglio dare oltre ai sorrisi, oltre al mio peggio che so che suona assurdo ma è una cosa che concedo a pochi di conoscere, solo a chi non mi fa paura, il mio tutto.
Buon compleanno amore mio. Grazie per averlo vissuto con me.
lunedì, aprile 21, 2008
E' stato Cla a farmelo notare un paio di settimane fa, e già allora mi era balenata l'idea di un post ma poi con la gastrite diciamo che ho preferito rimandare, quando dopo una telefonata aveva azzardato " Ma con tuo papà sbaglio o va meglio?".
Io onestamente non so se vada davvero meglio, non so cosa voglia dire quel meglio però ecco non avevo nemmeno mai pensato che sarei arrivata a riflettere su questa domanda. Pensavo che sarebbe andata sempre peggio, che non mi sarei mai trovata a sorridere dopo una telefonata con mio padre e pensare che sia successo mi riempie di un qualcosa di bello e strano, quello strano che ti lascia un po' scombussolato. Che ti lascia addosso dei sentimenti e delle emozioni indubbiamente belli ma anche così strani, perchè non li hai mai provati e adesso te li senti addosso che ti ballano un po' come la prima volta che metti una gonnellina corta e per carità sei anche contenta di averlo fatto, ti senti anche più carina ma al tempo stesso ti sembra di non riuscire più a muovere le gambe normalmente, a sederti senza che ti si vedano le mutandine.
C'è che ultimamente, papà, sei l'unico motivo per cui andare a Genova non è un inferno. E so che fino a qualche mese fa avrei detto l'opposto però è così. C'è che io l'ho sempre saputo che sei una persona buona e non ho mai smesso di dirlo, però sei anche insopportabile e quando qualcuno ti cita un nome in una conversazione tu ripeti in continuazione quel nome e ti vorrei prendere a testate, e quando andiamo al Mc donalds appena ci mettiamo in coda inizi a borbottare tra te e te " Eh sempre la coda più lunga...ma cazzo...solo gli imbecilli devono servirci..." e poi esasperi la signorina alla cassa perchè ordini sempre un'insalata ma " Con due bustine d'olio, quella salsa.... quella la...no non quella..ah sì quella all'aceto... mah a me non sembra questa la confezione, che dici Ceci è questa? Vabbè proviamola... e scusi ancora due bustine di sale...". C'è che sei pesante, che quando ti arrabbi urli e diventi un isterico [e ogni tanto lo capisco da chi ho preso], e quando sto male ti incazzi sempre con me perchè ti preoccupi però sei buono, buono davvero. Sei buono e tutte le persone che ti incontrano per strada ti fanno una carezza sulla testa, ti danno una pacca sulla spalla e sorridono sempre quando dicono "Beppino" ed ecco quello proprio te l'invidio, il far sorridere naturalmente le persone, riuscire a lasciare sotto tutte le rotture di scatole un ricordo sorridente a tutte le persone che conosci. C'è che a volte hai un qualcosa di caricaturale, c'è che da bambina per me tu eri tutti gazzetta dello sport, cornetto con il cappuccino e il bicchier d'acqua che rigorosamente devi chiedere dieci volte perchè sei piccolino e non tu vedono, schedine il sabato pomeriggio nel bar- tabacchi che fa buoni i tramezzini e mille sigarette al giorno. C'è che però quando mi hai detto che il nuovo fidanzato di mia mamma sembrava suo nonno mi hai fatto ridere e quel giorno io a ridere non ce la facevo proprio. C'è che mi hai chiesto di portarti un barattolo di sughetto ai peperoni che faccio io, e da te che vivi con una donna che la cucina ci manca poco che la insegni è un onore, è una soddisfazione. C'è che ogni volta che mi fai un regalo lo fai con il cuore, e ti arrabbi e mi insulti se voglio sempre i soldi e un po' a volte mi vorrei insultare anche io da sola perchè sei proprio bravo, e la uso ancora quella sacchetta porta biancheria intima di tessuto un po' grezzo con un orsetto tenerissimo attaccato sopra. C'è che ultimamente quando mi telefoni non rispondo più solo a monosillabi, no beh questo non è nemmeno vero, diciamo che quando mi telefoni non rispondo più sempre solo a monosillabi. C'è che sempre qualche settimana fa mi pare Lunny dopo una nostra telefonata ha detto "Ma come era tuo padre? Non sembrava" perchè prima era facilissimo riconoscere i miei borbotti. C'è che sabato ho accompagnato Cla a comprare un giubbotto e quando ne ho visto uno bianco bello da mare mi è spiaciuto di non avere quegli ottanta euro per comprartelo perchè ti sarebbe proprio piaciuto. C'è che Cla ti piace, ti piace sul serio più che alla mia mamma che la prima cosa che ha notato secondo me era il fatto che non è un adone [ma chi lo vuole un adone? tsk] e ne sono contenta. C'è che hai riso quando ti ho fatto fare Bombolo al telefono e gli hai detto che era bravo anche se entrambi volevate uccidermi. C'è che ti ho chiamato per raccontarti della bresaola e mi hai fatto tutte le domande giuste ed ero tutta contenta quando il giorno dopo poi mi hai richiesto se era sempre buona. C'è che sei un rinfaccione, e a volte manco te ne accorgi secondo me, e della Corsica me l'hai fatto pesare mille volte[e io apposta a non darti soddisfazione ] ma sei venuto, nel giro di mezza giornata hai preso e sei venuto e io lo dico sempre che se mi ha salvato qualcuno è stato Cla però ecco nemmeno sarei quì se tu non fossi venuto quel giorno. C'è che quella sera in Corsica, dopo la giornata più brutta della mia vita in cui ogni cosa che mangiavo la vomitavo da quanto il mio stomaco era disperato mi hai portato a mangiare nella città vecchia di Calvì e mi hai fatto ordinare un atipasto di mare caldo e quel pesce che abbiamo diviso in due e mi hai anche versato un buon bicchiere di vino e mi è sembrato di riuscire di nuovo a respirare. C'è che sei simpatico, che mi porti fuori al ristorante o all'osteria del vico palla e dopo i primi dieci minuti terrificanti di domande standard da parte tua, e di risposte standard stizzite da parte mia è anche carino parlare di calcio, di film trash italiani e di tutto il resto. C'è che non ti ho detto che sarei andata a convivere, che l'hai saputo quando avevo già firmato il contratto della casa ma non hai boffonchiato come al solito perchè lo sentivi quanto ero felice e mi hai chiesto solo "E' bella la casa?", in realtà mi piacerebbe fartela un po' vedere. C'è che sei uno che ama le sue cose, che sei andato a Verona a vedere gli Who e mi hai portato la maglietta e che vai sempre al cinema, anche da solo il pomeriggio se nessuno ti ci porta. C'è che ti sei stampato tutte le mie foto dal Giappone. C'è che fanculo a scrivere questo post mi stanno venendo in mente un sacco di cose carine su di te e mi viene anche da piangere. C'è che lo so benissimo che non sono la figlia che avresti voluto, che non faccio sport, non vado in discoteca, non sono solare e sculettante come le ragazzine che ti piacciono e in passato non riuscire ad andarti bene mi ha fatto davvero tanto male però grazie per aver cercato nell'ultimo periodo di non farmelo tanto pesare.
C'è che ti voglio bene.
mercoledì, marzo 26, 2008
Non volevo più fare post su di te perchè insomma mi annoio da sola però che ci posso fare se in questo periodo sei proprio meravigliosissimo? Che ci posso fare se ogni volta che apro questa pagina mi vieni in mente solo tu?
E' che due settimane fa è venuta a trovarmi mia madre e alla fine è andata, forse è andata anche meglio di quanto pensassi, però mi ha destabilizzata lo stesso vederla in casa mia, nel mio mondo e anche se continuavo a mettere tutto a posto per non farle trovare il peggior casino della storia c'era una parte di me che avrebbe voluto lanciare ogni cosa per aria per non mostrarle al meglio quello che ho, per nasconderlo e proteggerlo. Da cosa non riesco nemmeno a capirlo, però so che quella domanica avevo una paura fottuta e tu hai incassato tutto, e non capivi e ti giuro che mi veniva voglia di dirti "Chiama Lunny lei riuscirebbe a spiegarti meglio perchè ti sto ferendo, ti farebbe capire che se non ti voglio quì in questo momento non vuol dire che non voglia condividere la mia vita con te ma è una sorta di istinto di conservazione, è che sei la cosa più bella della mia vita e devo proteggerla", però tu anche se non capivi hai sorriso e sei uscito di casa ed hai aspetato che fossimo nel letto insieme a fine giornata per sfogarti un pochino. Mi hai messa al primo posto.
E' che a formentera ci andiamo sul serio, è che settimana prossima prenoto e tu continui a sorridere quando mi metto a piangere e dico che mi sento così felice che mi sento male. Sorridi e sbuffi quando inizio a dirti tutte le cose che voglio vedere e mi fai le carezzine sulla testa e ti fingi arrabbiato dicendo "Eh ma non è che fai come quando guardiamo il film di un libro che ti piace e ti metti a dire No quì era diverso...no questo era così..." e io rido e ti salto in braccio e cerco di picchiarti perchè sei troppo bello. E' che mi sento proprio felice mentre scrivo questo post, di quella felicità isterica che a Castellitto non piaceva ma invece è proprio bella è saltellante ed emotiva e ti prende le viscere e ti fa sentire sempre come dopo un lancio dal bunjee jumping quando il peggio è passato e c'è solo l'emozione.
E' che forse è anche merito della primavera, dell'iniziare a fare i giri in motorino la sera, del viverci di più Milano ma con te mi sento proprio bene. E' che quando torniamo a casa la sera abbiamo più cose da raccontarci e a volte saranno anche solo chiacchere di swap, di studentesse di scuola antipatiche e di colleghi puzzoni [non Viola, Viola anche se è gnocca e la odio per questa mi è simpatica ma meno di quello genovese quello mi era più simpatico di tutti] però intanto è il nostro mondo ed è bello parlarne con te. E' che lunedì sera siamo rimasti due ore a parlare di quanto ci manca il Giappone abbracciati e a decidere tutti i posti dove dovremmo tornare e mi veniva da piangere dalla malinconia ma anche dalla gioia di averlo vissuto, perchè Hey io sono stata tre mesi in Giappone! Io mi sono alzata le mattine e ho girato per Kyoto e ho mangiato l'okonomyiaki e camminato per pontocho la sera, e sono andata alle corse dei cavalli e a una feste di testimoni di geova giappici nella provincia di osaka, e ho anche visto Tokyo e Ueno ma insomma quelli li vedono tutti mica è facile avere la fortuna di vivere il Giappone quello vero. E' che siamo andati all'hockey e abbiamo perso e mi è dispiaciuto tanto per te però iol tifo era bellissimo e quando abbiamo fatto il primo gol mi hai abbracciata e mi hai fatto volare in alto e io ho sperato davvero che ne facessero altri mille per stare così con te.
E' che mi hai portato a fare il pic nic a pasquetta anche se volevi andare a giocare a D&D e io non l'avevo mai fatto un pic nic a pasquetta ma quando leggevo di tutti quelli che lo facevano ero invidiosissima. E' che hai detto che il mio zaino rosso è stato proprio un bell'acquisto e che sono stata brava. E' che hai mangiato tutti i miei tramezzini ed hai acconsentito a farmi mille foto e mi hai spiegato come salire sul gioco degli equilibrismi. E' che abbiamo scoperto che Elio e Faso giocano in quel parco e ci siamo esaltati come bambini, progettando quella partita che andremo sicurissimo a vedere. E' che mi hai portata al lunapark ed era bellissimo vederti giocare ai cavalli tutto impegnato ed incitarti e quando hai vinto io ti ho abbracciato forte e ti ho detto che eri bravissimo. E' che mi hai vinto l'ippopotamo e quando nel gioco delle palline ho preso il mille ci siamo battuti il cinque e io continuavo a guardare tutti i giochi e dire "ohhhhh" e tu mi abbracciavi sempre forte forte.
Hai visto?
lunedì, marzo 10, 2008
Perchè il giorno della festa della donna sei arrivato a casa con una brioches, o zeppola?, gigante alla crema e hai sorriso e hai detto "Perchè volevo prenderti qualcosa che ti piaceva non la mimosa" e poi hai detto che sapevo di buono e mi hai riempito di coccole. Perchè l'ultima è stata impegnativa ma questa sarà una settimana dura per tutti e due e immaginarti a Monaco, pensare di non aver nessuno che torna a casa la sera e bussa come un pazzo finchè non gli apro mi fa proprio venire la malinconia. Perchè quando ti ho detto che domenica quando veniva mia madre non ti volevo e dovevi stare fuori di casa tutto il giorno, e so che sembravo pazza perchè tremavo tutto il resto, hai detto che non capivi ma che andava bene e che però quando se ne fossero andati avrei dovuto chiamarti subito "Così piangiamo insieme ok?" .Perchè hai detto che la mia peperonata era proprio buona e mi hai battuto il cinque sul gol della Juve al Genoa anche se ero appena stata antipatica e ti avevo dato del ciccione. Perchè mi hai detto "Vai" quando ti ho chiesto per la millesima volta se andare a chiedere l'autografo a Rocco e poi l'hai detto ai tuoi amici un po' prendendomi in giro e un po' contento. Perchè mi porti sempre dai cinesi che sono un po' la nostra casa mangiosa e non sbuffi tanto quando ripeto sempre le stesse cose. Perchè stamattina anche se eri in ritardo sei venuto cinque minuti nel letto e mi hai stretta mentre piangevo per la tensione e gli incubi e perchè mi hai chiamato subito per sapere come andava. Perchè hai detto che ci posso venire anche io il quattro dalla Susy e che ti fa piacere e tutte quelle cose lì, e io pensavo di darti fastidio. Perchè mi contatti su msn e te ne esci con certe frasi "senti pensavo a sta cosa hai preso le mozzarelle per la carrozza ma secondo me ci trovo dentro la ceicia, che è la principessa... ecco..." o mi dici che ti piace anche Cristina come nome che ha sempre la C come iniziale e magari la seconda bambina la chiamiamo così e non importa se sembriamo stupidi io non l'ho mai avuto un rapporto così genuino e pulito. Perchè quando ho sbuffato sabato davanti al locale ed ho detto "Ma è fighettopoli" hai fatto rientrare in macchina Deste e mi hai portato allo Stalingrado e mi hai anche consigliato il vino e la bruschetta da bere e mi è piaciuto un sacco quel posto. Perchè hai detto che ero bellissima anche se ultimamente sono piena di brufoli per il nervoso e quando ho sbuffato e ho iniziato a denigrarmi mi hai sorriso e coperta di bacini anche su tutti quei brufoli.
Perchè quando parlavamo delle vacanze hai detto che se avessi avuto i soldi dalla scuola in tempo, speriamo speriamo, a settembre potevamo andare al mare tipo in Sicilia o affini e poi non ne abbiamo parlato per dieci minuti e tu hai detto " Potremo andare a Formentera " e tu sai quanto fosse importante quella frase. E quando mi sono messa a guardare sui siti internet e ti ho fatto vedere qualche prezzo hai sorriso e hai detto che andava bene, che ce la facevamo al massimo mi davi un aiutino tu e che a te faceva piacere, piacere sul serio portarmi lì e ti giuro solo se ci penso piango da quanto sono felice.
"Più di tutto il mondo."
venerdì, febbraio 29, 2008
"Amo la Gran Bretagna. La Gran Bretagna sta cambiando."
Le lasagne di tua mamma alle undici e mezza di sera e i miei dolcetti al cocco. Tuo padre che in stazione mi chiede "Ma in Giappone sei andata con un 732?" e io sorrido e non so nemmeno di cosa stia parlando. Le tue tartarughine, soprattutto quella piccola che è la mia preferita. La sveglia alle 3.45 del mattino, il viaggio in macchina, gli abbracci. Il check in e io mica lo sapevo che non andavi in aereo da quando eri bambino ed eri proprio tenerello tutto perplesso e curioso. Focus e focus storia, perchè leggi sempre riviste pallosissime ma sei il mio migliore amico lo stesso. Il controllo del passaporto e tutti che continuano a ripeterti "Lei prima di tutto si tolga il cappello" e noi due che ridiamo tantissimo senza motivo. Il viaggio in aereo, l'alba dall'alto e i cazzoni italiani che fanno casino e tu che mi tieni la mano perchè ho paura. Londra, perchè a Novembre quando ti ho detto "Vieni a Londra con me?" scherzavo un po', ma tu hai detto di sì ed ho pensato che non fosse un caso perchè la prima volta che ci sono stata e ho visto il palazzo di Bukingam ho subito pensato che ci sarei dovuta tornare con te. Con il mio amicone supermega più perchè se non la uso da tanto questa parola non vuol dire che non la pensi sempre.
Il viaggio immenso in pulman, che costa un sacco meno del treno ha!, la metropolitana con le valigie pesanti e l'arrivo a piccadilly e tu che sgrani un po' gli occhi e io sorrido perchè lo sapevo che avrebbe fatto colpo. Soho che non me lo ricordavo così bello invece è colorato, magico e sa di buono. Tutti i negozietti di vinili e di cd usati, perderci le ore tu nella sezione hip hop e io saltellando come un'isterica perchp ho appena trovato Don't panic dei coldplay che volevo da una vita. I colori di quella città, i suoni e l'atmosfera. Le Giapponesine con le gonne corte e le calze brutte, i negozi di alimentari con il succo di lycis e le anatre che girano sullopiedo nei ristoranti e prima o poi devo proprio tornarci a mangiarle. Le lanterne rosse appese un po' dappertutto, noi due che saltelliamo e facciamo foto a qualsiasi cosa e mi è mancata davvero questa città. E mi sei mancato tu, mi è mancato quel clima rilassante e frenetico al tempo stesso che avevamo creato a Gatteo mentre giravamo per i mercatini. Pizza hut, il buffet, le patate con quella cremina agrodolce e mangiare quattro pezzettoni di pizza di fila tutti soddisfatti. E il tavolino che da sulla porta e fa freddissimo. E i venti pence di mancia perchè sei venuto in vacanza con una genovese mica per scherzo. Leicester square in cui siamo capitati per caso e che è la mia piazza preferita, che ha tre cinema e il bar degli hagendaz e duemila localini e quei giardinetti e tutte le persone ed è proprio bella.
L'ostello. La cameratona da dieci, i due letti in alto il tuo con la A e il mio con la C e sembra un po' destino. L'armadietto con dentro la pasta, di chi sarà stata poi delle francesi, tutti i letti praticamente sempre occupati. Sacchetto, il nostro coinquilino che alle sei del mattino si mette rigorosamente a vestirsi togliendo e mettendo tutti i suoi abiti in dei bellissimi e rumorosissimi sacchetti. E che alle undici di sera spegne arbitrariamente la luce senza rivolgere la parola a nessuno di noi e gli vogliamo bene anche per questo. Le francesi puzzone che mangiano sulla loro spazzatura. L'argentina che entra in camera urlando "Smelly smelly!" disperata e aprendo tutte le finestre e io che faccio la mia figuraccia ripetendotelo dopo pochi minuti ignorando il fatto che lo spagnolo è terribilmente simile all'iitaliano. Le due ragazze italiane che vengono da Imola, hanno la voce buffa e sono simpatiche e conoscono Linda del forum. Le chiacchere notturne e mattiniere, i pettegolezzi contro i nostri avversari. I cinque nerd, che alle italiane piacevano com'è possibile?, che quando entrano in stanza mi ripetono costantemente "Sorry!" solo perchè sono svaccata sul letto con il sedere al vento e fanno rotolare dal ridere tutti con le loro consolle portatili e mentre osservano i letti perplessi sulla loro funzione. Il messicano che ti era simpatico, ed è simpatico anche a me. I francesi dormiglioni chiaccheroni che dormono alle cinque del pomeriggio e poi alle sei e mezza del mattino si mettono a bisbigliare ininterrottamente di passaporti e affini e se alla decima volta non ha capito che non deve perdere il passaporto fidati è davvero una deficiente e se lo merita di non lavorare da nessuna parte.
La tube, le fermate tutte decorate, i sedili imbottiti e la vocina simpatica che ripete costantemente "Mind the Gap" e noi ridiamo e pensiamo a Destechan. Il palazzo di Bukingam, le millemila fotografie che fai da ogni angolo possibile e quelle che fai a me sempre da lontanissimo che bisogna cercarmi bene. La fontana, le guardie viste da lontano, le telefonate dei tuoi genitori e la vodafone passport. Il San James park che è il parco migliore di Londra, i suoi colori, le piante, i fiori, gli scoiattoli che ti corrono incontro, le persone che corrono per le stradine e le papere che fanno rumori buffi. La casetta più bella del mondo dove vorremmo un sacco vivere, le panchine, mangiare le ciambelle di tesco seduti sotto un sole appena accennato e prenderti in giro per i millemila ciddì che ti porti dietro. Gli scorci, i colori ancora autunnali, il freddo meno pungente di quello milanese e una mano che tiene la tua e l'altra in tasca.
Camden che appena arrivi inizi a boffonchiare che ci sono solo vestiti ed è sempre bella anche se forse meno del solito, non so perchè, forse perchè non c'è Lunny che ci saltella in giro con me urlando come un'isterica. Però siamo carini lo stesso quando ci dividiamo e tu ti perdi tra le tue magliette enormi e io tra le mie borse ma poi ci rincontriamo per caso, cinque minuti prima dello scadere del tempo, e ci mostriamo tutti contenti i nostri sacchettini, la tua camicia arancione fosforescente e la mia borsa dei beatles nuova. I negozi di ciddì, di nuovo, e il tuo zaino che diventa sempre piùpesante. I banchetti di cibo londinese e di pizza di forme strane, il fiume e il mio vestitino grigio nuovo. Ed Harrods, e tu che chiami tua madre perchè hai guardato tutte le borse ma vuoi proprio regalarle una che le piaccia sicuro. Le è piaciuta? Secondo me era bellissima e se avesse visto la cura che ci hai messo a cercarla la porterebbe sempre con te.
Subway e il panino con il pollo in salsa teryiaki che non è buono come quello giapponese però è giàbuono ed è tanto. Però Subway a Londra ce ne sono pochi eh, nel nostro quartiere sono solo quattro. La spesa da Tesco la mattina con i miei tramezzini al bacon, la tua pasta fredda, ciambelle e cookies al triplo cioccolato e le bottiglione di acqua vittel. Quando ho trovato il kit kat al burro di noccioline ed ero così contenta che mi veniva da piangere perchè Cla non l'aveva mai mangiato in Giappone e speravo solo che fosse contento. E "Aleeeeeeeeeeeeeeeeeeee" che fa ridere solo noi due ma insomma ci siamo capiti. Covent garden che è invece millevolte meglio di quanto me lo ricordassi, con i suoi banchetti di cazzatine molto poco a buon mercato, con david e goliath dove passo un'ora e torno fuori con due borse e tu ridi e dici che non è possibile che io compri solo borse. Lo spettacolo del tipo strano sui trampoli, la dama in legno, e la jacket potatoes originale con il formaggio fuso. L'avevo letto da qualche parte che solo a Londra può succederti di mangiare un simile prelibatezza mentre un buffo signore un po' anziano suona in piazza con la sua chitarra, l'avevo letto ma mica pensavo fosse così emozionante quando succede a te. E hai il tuo migliore amico vicino che mangia una patata cattivissima perchè ha sbagliato condimento e puoi anche prenderlo un po' in giro.
Il tuo maledettissimo lettore cd perchè hai passato tutta la vacanza a lagnarti che lo volevi e a farmi girare tutti i negozi possibili ed eri insopportabili ma eri anche tu quindi va bene così. Il frappuccino da Starbucks che mi sa che siamo gli unici due al mondo che non dice davvero niente ma almeno i biscotti al burro erano buoni e la vista su Oxford street e la prima pioggia a Londra aveva il suo significato. Gli occhiali a cuore che stavo cercando da diciamo tutta lavita e che ho trovato solo grazie al tuo maledettissimo lettore cd perchè se non mi avessi trascinata alla ricerca del suddetto in un negozio che la domenica avevamo beccato chiuso non sarei mai sgattaiolata dentro Claire e non li avrei mai trovati. E sono bellissimi, grandi e insopportabilmente pacchiani ed erano il mio sogno. Londra di notte, tutta. Piccadilly con le sue luci, il ponte e il big ben. Farmi le foto con l'autoscatto come una scema e avere i brividi seduti sulla panchina ad ammirare quelle luci calde che illuminano tutta Westmister e tu che sei contento, sei contento e ti piace davvero questa città e io mi sento orgogliosa come se l'avessi costruita io londra.
I negozi di souvenir dove perdere le ore anche se sono tutti uguali ed è anche questo che mi piace di noi, che possiamo fare le cose stupide e superficialotte insieme prendendoci sempre un po' in giro. Come quando vedi una borsa e ammicchi o trovi qualcosa di stupido e sfizioso e facendomi il verso dici "Ma non sarebbe perfetta per uno swap?", o quando rimaniamo due ore in un negozio di calcio e io sbuffo e ti do le botte e dico che se non ti sbrighi non ti parlerò mai più. Hyde park che è immenso e il gazebo e il suo lago enorme con i gabbiani che fanno casino e cercano di mangiare due ragazze e noi ridiamo anche se il vento è gelido e fa venire i brividi. Due ore per fare un paio di foto che ti piacciano perchè l'ho già detto sei un rompiscatole assurdo su certe cose ma io lo sono per molte altre così sbuffo e mi metto in posa lo stesso. Le camminate per le stradine, le case dall'architettura che sembra un po' morbida e i colori tutti mattonosi che sono caldi e molto più belli di quelli delle case italiane. L'ultima sera con i ragazzi italiani tutti nella sala relax insieme a ridere e dire puttanate. E "Ti va un'insalata di pelo?" che insomma se un ragazzo avesse mai provato a sedurmi così sarei proprio caduta ai suoi piedi.
Le chiaccherate la sera prima di dormire, le confidenze nella cosiddetta pausa pranzo sdraiata sulla tua panciotta come ai vecchi tempi, le battute sceme che capiamo solo noi e le confidenze sul futuro e su tutto il resto. La nostra prima vacanza iinsieme che è andata proprio bene, che è stata anche meglio di come mi aspettassi, che è stato qualcosa di leggero, che mi ha fatto semplicemente stare bene senza pensare a tutti i problemi che ci sono a casa. Senza pensare a tutte le cose che mi fanno paura o che non mi piacciono, senza discussioni o problemi, che è stata semplicemente stare bene, tenendoci la mano e ricordandoci che noi due come migliori amici andiamo proprio bene e siamo proprio belli ecco. Sono orgogliosa di essere tua amica e sono orgogliosa di aver fatto questa vacanza con te, ecco.
E una piccola parentesi su di te amore mio. Perchè mentre ero in treno per Lodi ed ero entusiasta di partire mi sono sentita triste e ho pensato che sarei voluta tornare indietro. Non perchè non fossi contenta di partire ma perchè una parte di me voleva semplicemente rimanere con te. Perchè io ti detesto, ti detesto davvero per la metà del tempo perchè sei insopportabile e russi e tutto il resto ma ogni volta che ti ho vicino la sola idea di andarmene per un attimo mi fa stare male. Perchè sei stupendo, sei la cosa più bella della mia vita e non mi stancherò mai di ripetertelo. Perchè mi hai accompagnata alla metropolitana quando avevo la valigia grande e mi hai dato un buffetto perchè non piangessi. Perchè sei rimasto a guardare amici domenica sera per potermi dire chi aveva vinto anche se avevi sonno già da parecchio prima e non pensavo potessero esistere persone che riescono a fare cose così piccole e carine per te. Perchè mi sei venuto a portare la valigia in casa in pigiama e perchè anche se avevi sonno hai guardato tutte le cose che avevo comprato e non hai sbuffato per le borse, e hai detto che il cappello era proprio bello e l'hai messo anche se ti stringeva la testa. Perchè in treno verso Lodi ci ho pensato che se quando stai per andare a fare una cosa bellissima che aspetti da mesi una parte di te sarebbe pronta a rinunciarci solo per farti stringere tra le braccia da una persona, vuol dire.
Sono tanto tanto innamorata di te.
mercoledì, febbraio 20, 2008
"Meglio essere sceme che non esserlo"
Perchè parliamo in contemporanea e diciamo le stesse cose. Perchè non vedevo l'ora che arrivassi ma non mi sarei mai aspettata di stare così bene. Perchè sei bellissima anche castana. Perchè con Ale siamo stati ad aspettarti mezzora in stazione ma era bello lo stesso perchè stavamo aspettando te. Perchè hai detto che casa mia era carina e che le mie cose da mangiare erano buone e perchè hai portato dei biscotti buonissimi e ce li hai fatti mangiare tutti e noi.
Per quel pomeriggio tutti insieme con Madda che rimane poco e sembra un po' sulle sue ma quando rimani indietro e le parli a quattrocchi cinque secondi ti regala uno di quei sorrisi che scaldano sempre il cuore. Per goldrake e lunny e danny che sono dolcissimi e noi che non riusciamo ad aiutarla a fare la sorpresa ma va bene lo stesso, insomma ci abbiamo provato. Perchè le avevo regalato la salsa teriyaki ed era proprio contenta. Per i panzerotti di Luini, il cioccomenta e quel coso inquietante che hanno preso Ale e Danny e secondo me era atroce. Per le chiacchere tutti insieme.
Per i video scemi su youtube, la pasta con tonno e per Cla. Perchè io ero così orgogliosa di fartelo conoscere sai, di mostrarti quello che sto costruendo che è instabile e impreciso ma è sicuramente bellissimo. Non è bellissimo il mio fidanzato? Anche se ha la panciotta ed avevi paura che fosse cattivo non è proprio bellissimo? Per quando abbiamo visto Lost e c'era sayid con i capelli inquietanti e mister Benjamin Linus è proprio il capo del mondo e non ci sono cazzi. Perchè abbiamo detto che eravamo stanche morte ma appena ci siamo sdraiate abbiamo iniziato a spettegolare su tutto e Cla ha detto che siamo andate avanti due ore. Perchè avevi un pigiama adorabile e hai apprezzato il mio.
Per la nostra giornata. Per lo svegliarci abbastanza presto, per la metropolitana che si rompe e cambiare totalmente strada. Per il disney store e il tuo nuovo portafoglio in corda e per riuscire sempre a prendere la cosa meno costosa del mondo da fiorucci, però insomma la nostra coccarda è proprio bella. Per gli skinny rossi, le magliettine con i muffin, la ciambella e il marshmallow, per le risate in coda e la commessa con il cardigan lunghissimo. Perchè sembra assolutamente normale comprare le stesse cose e non c'è niente di sgradevole o di imbarazzante è che diciamo le stesse cose, facciamo le stesse cose ed è quasi normale che abbiamo le nostre cose. Per il pranzo dal mc donalds e per le chiacchere sui frappè al cioccolato come allenamento per i pompini. Per le confidenze, perchè ti ho raccontato di mary e yay e tu hai capito e io ci sono riuscita a ridere e non pensavo l'avrei mai fatto, perchè ti ho parlato di mia sorella e mi hai raccontato di Marco.
Per quando siamo andate alla colonne e ci siamo fatte le foto, e anche se sei bellissima non mi vergogno mica a farmi le foto con te mi sembra di essere carina anche io. Per i Navigli con il sole che sono bellissimi e quando in fumetteria hai trovato il pupazzo di L e ti sei messa a saltellare e squittire tutta contenta. Per il negozio delle cazzate, perchè ti ho parlato dello swap e hai sgranato gli occhi e hai ripetuto la parola mille volte con me e detto che devi proprio farlo anche tu e che è bellissimo, e io lo so che tu capisci, mi sembra davvero che tu capisca tutto. Per la nostra padellina a orsetto e perchè ci siamo divise le mollette chiudipacco. Perchè abbiamo passato una giornata a ridere e io il freddo non lo sentivo proprio, sentivo che stavamo solo bene.
Per H&M bimbi perchè insomma che male c'è ad essere piccoline? Noi siamo maneggevoli, stiamo nei taschini e a volte non è mica divertente perchè ci sembra di essere prese poco sul serio, di essere solo tenerelle e invece c'è tanto sotto però alle volte invece è anche carino. Com'è carino quando giri per i negozi e puoi prendere tutte quelle cose che le stangone pagherebbero il doppio, anche se lasciare la maglietta con il miny pony solo perchè è la taglia 7-8 anni fa sempre rosicare. Per il nostro cardigan a cuoricini, per le foto nel camerino, perchè non mi sono vergognata di cambiarmi davanti a te, perchè abbiamo riso e i signori fuori ci odiavano ma non importa. Per le collanine ed i cerchiettini buffi, perchè mi hai detto che stavo bene, e hai detto "prendilo!" di quel cerchietto ed è stato un deja voux di un momento bello che ho già avuto in passato con dei pantaloncini a ciliegie. Per la nostra giacca. Per quando l'abbiamo vista che ci siamo messe a urlare e ce la siamo provata velocissime e ridevamo e saltavamo perchè insomma solo 5 euro una giacca è pochissimo. Perchè Ale ci ha chiamato in quel momento e noi non riuscivamo a fare altro che saltellare e gioire come due sceme. E che bello quando è così tutto semplice, tutto spontaneo e leggero.
Per quando abbiamo fatto le foto con Cla e saltellavamo e ridevamo e ci provavamo le cose e lui sbuffava ma tanto poi me l'ha detto che era bello vedermi così contenta. Per il ghyros anche con Deste e Sivieri che non avevo riconosciuto. Per la foto fatta tutti insieme, per la ragazza del bar che non ne poteva più e perchè tra tutti il locale lo abbiamo sporcato peggio di Danny a casa mia con i muffin. Perchè facevamo un po' le sceme ma erano tutti gentili con noi.
Perchè si parlava bene tutti insieme. Per il parcheggio di Sivieri e lui che tira fuori dalla macchina la cintura con il pesi e si mette a urlare "A chi devo devastare la macchina?" e io non riesco a smettere di ridere ed è tutto così divertente che mi fa male la pancia. Per il viaggio in macchina noi tre, per Cla, Deste e Sivieri che non arrivano mai alla macchina e che quando Ale li prende in giro rispondono "No ma stiamo andando a piedi" Per tutte quelle cose che faranno solo ridere noi che le conosciamo e lasceranno stranito chi le legge, ma è anche questo il bello, avere delle piccole cose solo nostre. Per la città del gioco, perchè tutti vogliono uccidere Deste perchè io odio fare i giochi e mi è toccato lo sceriffo. Perchè all'inizio non si capiva chi fossi perchè non mi attaccavi mai e sparavi a chi mi aveva colpito ed eri proprio carina. Perchè al Dok gli abbiamo spaccato il culo, e perchè anche se non ho vinto ho riso proprio tanto e mi sono fatta valere. Anche se il gioco mica l'avevo capito, io attaccavo e sparavo solo perchè mi giravano i coglioni ecco. Per quando abbiamo giocato a saltinmente e con la T alla voce "cose che danno fastidio, cose che si trovano in ufficio, nomignoli" Ale e Deste hanno risposto sempre "Troie" e facevano ridere. Perchè con la L come "cose che si trovano nel supermercato" Sivio ha detto "Lista della spesa" ed era a dir poco geniale. Per il bombolone alla crema e il moscato che erano proprio buoni.
Per le chiacchere prima di dormire insieme.
Per il giretto insieme la domenica. Perchè non sapevi che la tua macchina digitale avesse la scheda di memoria, ed eri così tenera. Perchè abbiamo fatto la valigia e ti ci sei seduta praticamente sopra per chiuderla. Per quando abbiamo giocato a Taboo e anche se non siamo bravissime ne abbiamo indovinate otto, perchè è bello avere tutti i nostri codici, tutte le cose che capiamo solo noi. Perchè è bello dire "Il palloncino con cui hai fatto una foto" e farti indovinare farfalla con gli altri che sgranano gli occhi. Perchè ci siamo proprio divertiti noi quattro anche se Cla puzza e continuava a prendermi in giro quando dovevo far indovinare qualcosa m tanto abbiamo recuperato un sacco considerando che loro avevano sempre le doppie clessidre.
Perchè faremo uno swap insieme e mi sento un po' come Rob in alta fedeltà quando parla della cassetta da fare a Laura, io so già cosa ci metterò in quello swap. Perchè sono stata benissimo e quando ci ripenso mi sento proprio bene, però mi sento anche tanto tristel. Perchè quando scopri che stai così bene qualcuno vorresti che non ci fosse un maledetto Milano- Rovigo in mezzo, ma vorresti che quella persona abitasse anche solo in fondo alla via. Perchè è proprio bello dire le stesse cose, avere gli stessi personaggi dei telefilm preferiti, pensare le stesse cose. Perchè era bello quando Cla mi ha chiesto se eravamo il clone l'una dell'altra, perchè a me piacerebbe tantissimo essere come te. Mi piacerebbe essere una persona così positiva, così in gamba e così forte come te. Perchè le prime volte che Ale parlava come te mi dava sui nervi sentir parlare di una persona così perfetta ma la verità è che tu sei anche molto meglio e che io ci metterei la firma per assomigliarti anche solo un pochino. E ci metto la firma anche solo per essere tua amica, perchè quello che ho avuto in questo week end è così bello che mi viene da piangere.
Grazie.
venerdì, febbraio 08, 2008
So che fa tanto Nek, era lui ad averla scritta?, però ecco ci sono momenti in cui davvero penso " Se non ci fossi tu...".
Perchè ieri è stata una di quelle giornate atroci ma atroci sul serio, di quelle in cui ogni cosa che succede la rende peggiore o più difficile o semplicemente ti fa a pezzi e mentre ti aspettavo a casa stavo davvero sbarellando e continuavo a pensare "Adesso rompo qualcosa, adesso prendo a testate qualcosa" e poi invece non l'ho fatto e sono uscita con la felpa e le ciabatte e non so bene dove stavo andando perchè manco la so l'uscita della metropolitana che prendi, ma poi lampugnano è sulla rossa o me lo sono sognata come caiazzo?, però io dovevo semplicemente venire da te perchè eri l'unica cosa di cui avevo bisogno.
E tu sei arrivato, proprio mentre stavo chiudendo la porta di casa sei arrivato e sorridevi ed eri carino perchè pensavi che ti avessi semplicemente visto dalla finestra e non che fossi in preda a tutto quello di cui ero in preda ecco. Ed eri proprio carino con in mano il cuore di peluche della perugina e i pupazzi di neve al cioccolato bianco perchè il primo era per il gesto ma tu non ti sei dimenticato nemmeno per un attimo che a me i baci perugina non piacciono proprio per niente.
E se non ci fossi stato tu ieri, ieri sera io non so davvero cos'avrei fatto. Perchè mi hai abbracciato anche se i regalini li ho buttati sul letto e anche se per il primo quarto d'ora non sono riuscita a dire niente neanche a piangere. Perchè mi hai ascoltata quando poi mi sono decisa e hai sentito tutto anche quelle cose che insomma non fanno sicuramente piacere ma tu le hai sentite e non mi hai detto che ero pazza, non mi hai detto che ero stupida e nemmeno di scuotermi un po' come fai sempre, hai detto solo che capivi e che era proprio brutto come stavo. E io lo so che mi capivi davvero e non mi ero mai sentita così capita come ieri.
E mi hai portato al mc donalds anche se ti fa venire la cagarella e io avevo nausea quindi non avrei dovuto e quando siamo tornati a casa abbiamo visto quel film con la tipa cinese simpatica e hai detto che i cornetti che ti avevo fatto erano buonissimi, e lo so che non era vero che erano un pastrocchio assurdo perchè manco riuscivo a girare la pasta sfoglia mentre li preparavo. E abbiamo guardato 24insieme e poi abbiamo parlato ancora e non mi hai mai fatto il cazziatone, non mi hai mai detto le cose brutte anche se lo so che le meritavo. Sei stato con me e mi hai detto che ero stata brava a rispondere subito alla mail, ero stata coraggiosa e in realtà per tutti sarebbe una cosa normale ecco ma ieri hai fatto finta che non lo fosse non mi hai fatta sentire stupida per questo, hai detto che era normale aver paura di iniziare l'antibiotico e quando mi è venuta nausea mi hai tenuto la mano e hai detto che le cose si sarebbero risolte bastava non farsi sopraffarre e ricominciare tutto lunedì normalmente e io ho tanta paura, ho tanta paura di tutto in questo momento però voglio un po' crederci che sia possibile.
E questo post non sta venendo come volevo, forse perchè il mio stato d'animo di ieri, di oggi, quella sensazione di qualcosa nello stomaco che inghiotte tutto il resto, quel buco nero non riesco a renderla a parole però tu l'hai capita e hai detto solo che ti dispiaceva e "Mamma mia che brutto" e mi hai stretta forte.
E allora non mi importa se sei un rompicazzo, se mi fai sentire insicura perchè provoli con le bionde in chat, se mi ferisci e se quando torni dal lavoro che c'è stato Ale sei intrattabile, non mi importa niente mi basta che tu rimanga con me, mi basta che tu rimanga la persona meravigliosa che sei, quello che ieri sera mi ha portato il cuore e mi ha stretta forte forte. Ieri non mi sono sentita sbagliata con te, e sarebbe stato facilissimo dire quel qualcosa che mi avrebbe fatto crollare del tutto ma non l'hai fatto, non mi hai fatto sentire come qualcosa di fallato ma solo come una persona che stava male.
E non è che adesso è tutto apposto, sono ancora terrorizzata, mi sento ancora spossata e come se le viscere venissero ingoiate da quel grande buco nero e vorrei potermi schiacciare nella tua borsa del pc per venire a Bologna con te perchè mi fanno paura queste dodici ore da sola però.
Te l'avevo già detto quella volta dopo i tre giorni in ospedale e non l'ho mai sentito così vero, tu mi hai salvata.
You're gonna be the one who saves me ?
And after all
You're my wonderwall
Se non ci fossi tu...
lunedì, febbraio 04, 2008
Iniziamo dalle cose più antipatiche, le sparo sempre all'inizio come quando dovevo dare a mia madre un brutto voto e uno bello e sceglievo sempre di incominciare dal primo. Non so perchè, forse perchè mi piacciono i crescendo, mi piace pensare che le cose vadano sempre a migliorare, perchè sono una stupida sentimentale e se dici tutte le cose brutte all'inizio e poi ne rimane una carina sembra ci sia lo stesso il lieto fine.
E' che l'altra sera quando sono tornata a casa e ho visto quella chattata mi sono venute le lacrime agli occhi. E fa ridere perchè a Sara in metro avevo detto "Non glielo dico a Cla che torno così se sta porcheggiando con l'amante lo becco" che poi mica è successa una cosa così grave e del resto io volevo solo fare una sorpresa non un tranello però le lacrime agli occhi mi sono venute lo stesso. Perchè lo so che tu sei un provolone per natura, lo so che non lo fai sul serio [lo so davvero? ogni tanto ho paura di non capirlo], lo fai per avere quel piccolo brividino di sicurezza o anche per far contenta l'altra persona che insomma i complimenti fanno piacere a tutti. E so anche che non avrei dovuto leggere la chat, l'hanno fatto a me e dovrei aver imparato quando sia sbagliato, forse no. Comunque. Le so tutte queste cose però leggere "Come sei diventata bella...la montagna ti ha fatto bene...cosce belle... e se me l'avessi detto stasera sono solo in casa ti avrei preparato una bella cenetta...dopo sei sveglia? passo da te" *cito a memoria, il senso è questo mi sembrava masochistico riprendere la chat* mi ha fatto un male fottuto. Perchè posso capire che tu voglia tirar su di morale le persone però..però uffa fa male lo stesso. Fa male anche mentre lo scrivo, mi fa sentire fragile, sbagliata e non abbastanza. Finisco sempre sullo stesso argomento, lo so. Fa male, e non fanno tanto male i complimenti anche se mentre piangevo ti continuavo a ripetere che forse dovrei diventare anche io bionda e non so cercare di avere le cosce belle e lunghe ma queste sono stupidaggini e basta lo sappiamo entrambi, le attenzioni, quel dedicare una certa cura a un'altra persona, a un'altra donna con una fare che di amichevole non ha nulla. E' una mancanza di rispetto e non importa se non avresti mai concretizzato nulla, se erano solo scherzi, è lo stesso una mancanza di rispetto nei miei confronti e fanculo io non l'avrei mai fatto. Mai. E a leggerti mi sono sentita così piccola, così sbagliata e poco importante. Perchè hai bisogno d'altro? Perchè ci sto così male e non sono capace solo di scuotere le spalle e non so andare a dormire contenta di raccontarti del concerto la mattina? Perchè non sono migliore, più forte, più carina [continuerò sempre ad avere questo chiodo fisso? non sono stupida so essere razionale eppure mi continuo sempre a sentire la ragazzina a cui i genitori dicevano che era brutta e grassa], più qualsiasi cosa che possa andarti bene e bastarti? Perchè non sono capace di non starci male? Perchè non hai pensato a me, non hai pensato al fatto che avrebbe messo già in bilico tutte le mie sicurezze, perchè lo so sono una ragazzina in certe cose, sono piccola e insicura ma sono così, non mi piace essere così ma fino a quando non riuscirò a migliorare sono così e tu lo sapevi, lo sapevi che mi avrebbe fatto malissimo. E mi ha fatto male sì, e mi ha anche fatta sentire ridicola e adesso lo sembrerò ancora di più ma l'idea di una persona che vede un ragazzo fidanzato provolarci anche per gioco e magari pensa che la ragazza di lui insomma sia abbastanza una sfigata e ha un po' pena per lei mi da sui nervi. Troppa importanza per il giudizio degli altri, lo so però ci ho pensato. Mi ha fatto male, mi hai fatto male anche se ne abbiamo parlato, anche se ho pianto abbracciata a te e ieri abbiamo fatto l'amore [o quello che può essere con le parti davanti fuori uso ecco ._.' però per me era fare l'amore almeno di testa e cuore e dell'altro buco ecco], e ti ho sorriso e ho fatto battute e tutto il resto. Mi hai fatto male e mentre sono quì al piccì non riesco a non sentirmi ferita e non aver voglia di piangere. Vorrei aver voglia di disegnare di nuovo il cuor contento da mettermi al collo, vorrei essere sempre la persona che ti fa stare bene quando te ne regala uno. Ma forse non sono capace, forse non si può, forse non basta. E a prescindere dall'amore che provo per te e che so che provi per me, fa male
Cose belle.
Le zucche. Incontrare Sara in metropolitana e andare insieme a Famagosta e l'ho già detto che Sara mi piace proprio? Perchè sorride, mangia tanto e quando è venuta a trovarmi a casa mi ha portato dei dolcetti fatti da lei che aveva fatto per la prima volta ed era tutta imbarazzata perchè non gli erano venuti cicciotti. Comunque. Prendere il bus, terrorizzate da non trovarlo in quel parcheggio di Famagosta che a me piaceva tantissimo perchè mi sembrava surreale e magico, arrivare davanti al forum che è enorme, i gradoni giganteschi, il nostro posto, il giornale sulle zucche e quell'insopportabile gruppo spalla italiano. Billy che è magrissimo e alto alto ed è musica perchè ci pensavo quelle oltre due ore e mezza sono state solo musica ogni secondo. Senza pause, come ha fatto?, senza una scenografia particolarmente fica ma solo con qualche luce colorata e con mille assoli tiratissimi e con quelle canzoni che io mica pensavo sarei mai riuscita a vedere dal vivo. Quando sono iniziate a piacermi le zucche era troppo tardi, si erano già sciolti e quando poi sono venuti in Italia c'è stato l'heineken e insomma non è stata proprio un'esperienza stupenda. Però poi ci sono stati, ci siete stati, ci sei stato Billy anche se è sempre ridicolo parlarti come se fossi una persona che conosco però sabato ci sei stato per tutti e soprattutto per me e Sara che non abbiamo praticamente detto una parola per quelle due ore e mezzo e poi quando dopo la corsa per la navetta ci siamo sedute abbiamo sospirato ed è stato proprio bello lo sapevamo entrambe.
E quando hai fatto perfect Billy tu lo sai che ovviamente ho pensato a lei? a quel giorno quando abbiamo girato per Pisa e chiaccherato e tutto il resto e poi quando sono tornata a casa mi veniva voglia di piangere guardando Lolita al telefono e lei mi ha scritto "Next time i promise we'll be perfect". E lo siamo state perfette tante altre volte nel nostro rapporto, perfette perchè non poteva essere altrimenti, lei è stata una delle persone, forse la persona, che più mi sia stata affine e con lei è stato tutto perfetto. Anche il finale, anche se ne avrei voluto uno diverso. Però sabato abbiamo avuto la nostra canzone e non ho pianto, ho sorriso e l'ho pensata. Next time i promise we'll be perfect. Magari lo saremo davvero, magari no ma intendo è stato già bellissima avere la nostra canzone. Ed è stato bellissimo questo concerto. Le canzoni, gli assoli, le emozioni che mi sono arrivate addosso. The world is a vampire. Tutto, anche la corsa alla navetta con le ragazze che dovevano andare in stazione centrale e ci hanno aiutata a trovarla, e la metro, e la chiaccherata sulla metro e sul cinema che ci sarà. E' stato bellissimo, anche se mancava To sheila e allora mi piace pensare che davvero la canzone abbia ragione. Next time i promise we'll be perfect.
Cose belle.
E ieri sera la famosa cena con delitto di cui si parlava da secoli. Ero terrorizzata, ovvio ma io sono sempre terrorizzata e ho rotto le scatole ho detto che non volevo andare e ho fatto i capricci. E tu hai sorriso, hai sbuffato un po' meno del solito e mi hai trascinata . Tu mi spingi oltre te lo dico sempre, mi fai fare cose che per tutti sarebbero normali ma che a me terrorizzano ed è bello. E questo non vuol dire che la prossima volta non farò le mie solite scene e non dirò che voglio rimanere a casa e tutto il resto, vuol dire che ho capito che lo fai per me e che continuerò a ringraziarti almeno a posteriori. Chissà che un giorno non ti ringrazi anche in anticipo e sbuffi un po' di meno.
La casa di Fietta era adorabile, c'era il quadro Audrey che ogni volta che vedo all'ikea [era lo stesso? a me il suo sembrava più bello] mi fa venire i lacrimoni e il poster dei beatles e un sacco di foto strane tutte strategiche in cui lui e la moglie sembravano bellissimi e molto artistici. Noi non le abbiamo le foto artistiche, però abbiamo una caricatura fatta in Giappone e secondo me compensa. Poi mica ce lo vedo Cla a fare le foto artistiche. Ed è stato divertente, più di quanto mi aspettassi e boh sono stata meno paletto di quanto mi aspettassi e anche se Cla non ha detto che sono stata brava per me è andata bene ecco. Fietta è stato bravissimo a gestirci tutti, ad organizzare tutto, a sorridere e lasciar andare la storia. La moglie di Fietta era bellissima, ma proprio carina e delicata come devono essere le ballerine e mi faceva pensare alle ballerine volanti, quel gioco che avevo da bambina, ne avevo una che si chiamava Topazio che secondo me era identica a lei, era la mia preferita anche se ogni tanto volava un po' storta. Però secondo me la moglie di Fietta vola sempre dritta perchè loro sono proprio carini insieme lui è buffo quando la chiama Cicci, quel buffo tenero e innamorato. E poi la Manu è proprio bellina come aveva detto Cla, invidia invidia, anche se non avevo capito il costume e pensavo fosse una hostess all'inizio e la Laura è simpatica e fa meno paura dopo cinque minuti che le parli anche se all'inizio pensavo volesse uccidermi aggratis. Non perchè era l'assassina o altro semplicemente così, perchè ne aveva voglia. Però invece non mi ha uccisa e mi sono anche dimenticata di ringraziarla per avermi dato il numero del ginecologo, che è sicuramente molto meno ciarlatano del grossi quindi è una bella cosa.
E Cla ha detto che non devo scriverlo che secondo me Michele è proprio affascinante e ha qualcosa di kevin spacey perchè gli faccio fare una figuraccia e sembro ridicola e la sua compagna si arrabbia, però ecco io non mi sento mica ridicola e se fossi la compagna di Michele *ciao Barbara mi spiace di non averti conosciuta spero tu stia meglio ._. e in bocca al lupo per Rebecca* sarei solo che contenta che ho solo fatto un complimento non l'ho invitato a porcheggiare in un vicolo ecco, quindi Michele è proprio affascinante e quando ha bestemmiato nonostante facesse il prete, un prete meravigliosamente razzista, mi ha fatto rotolare dal ridere ecco. E Gulliver ha detto che i miei zuccherini erano buoni e a me basta poco a farmi contenta, a restituirmi un'immagine positiva di me stessa e quella frase ha fatto bene perchè non sarò con le cosce lunghe e bionda e non andrò in montagna però faccio gli zuccherini buoni e il cibo secondo me è molto meglio dei capelli biondi. E Marco puzza lo stesso perchè continuava a dirmi di non stare gobba[ma sono juventina che altre posizioni posso avere? ._. E poi è colpa delle tette grosse che pesano mi stanco] e a chiamarmi carie ma è molto meno cicciotto di come aveva detto Cla e ha la faccia buona, da brava persona e aveva un costume bellissimo quindi va bene anche lui alla fin fine. E poi lui e la Laura erano carini, non so perchè visto che non sono stati diabetici e tutto il resto però avevano qualcosa nel cercarsi con gli sguardi che forse mi sono sognata perchè sono piccola e adolescenziale ma se c'era, beh era proprio bello.
E il gioco era divertente ecco. E poi Michele ha detto qualcosa sul fatto che erano tutti ansiosi di conoscermi e che Cla quando parla di me ha gli occhi a cuore e io non so tanto se crederci perchè lui me l'ha detto che Michele dice un sacco di belle parole per far contenti [in realtà l'aveva detto meglio così sembra un coglione, ma c'erano un sacco di aneddoti buffi e divertenti che spiegavano bene quello che intendo, fate finta], però pazienza preferisco passare per l'ingenua e prendermele queste belle parole. Sentirmi speciale, sentire che faccio venire anche io gli occhi a cuore perchè tu a me li fai venire ogni secondo. Anche quando ti odio e vorrei prenderti a calci, io mi sento sempre come nel finale di Ferie d'agosto con te e sai cosa vuol dire. E sei stato bravissimo, non solo perchè sei la mia dolce metà è che eri proprio bravissimo con quell'accento tutto strano, con i dieci piccoli lapponi e con il mio cappello da intellettuloide per cui tutti ti hanno fatto i complimenti. Mi è piaciuto vederti dall'esterno visto che non abbiamo quasi mai interagito, sei in gamba e sei bravo. Ed è stata una bella serata ecco.
Grazie.
lunedì, gennaio 14, 2008
Oggi ho dato un 6/7 nel primo compitino in classe della mia vita e forse era troppo facile, temo sicuramente, forse non cambierà nulla perchè Daniela continuerà a non studiare un accidente e a illuminarsi solo quando si tratta di parlare di ragazzi però è stato bello. E sul suo diario c'era una comunicazione di sua madre per me che diceva "Gentile professoressa Cecilia" che a me di fare la professoressa non è mai interessato niente, ma proprio niente niente ma suonava davvero bene, suonava come qualcosa di vero e di utile.
E ho anche accettato un lavoretto inutile di un paio di giorni, anche se hai ragione quando dici che devo riposarmi e tutto il resto e pensare solo a guarire ma questo voglio concedermelo, voglio pensare a me come una persona che può fare tutto quello che vuole. Solo per due giorni.
E domani parti per tre giorni, e non dire che sono due perchè quando torni a mezzanotte e mezza non vale non sono due, e io sono triste ed ho paura e tu dici che non dovrei essere insicura e tutto il resto però non ce la faccio, non ce la faccio a non essere triste e non avere paura anche se sono solo tre giorni e anche se vuol dire sembrare stupida e patetica. Mi sento fragile e debole e un sacco di cose, però l'altro giorno quando abbiamo guardato insieme Ferie d'agosto mi sentivo anche proprio come la Cecilia del film quando fanno l'amore e lei ride e ripete "Quanto sei bello" e si vede che le sta ridendo il cuore. Tu sei proprio bello, forse è per questo che fa più male non svegliarmi tutte le mattine accanto a te.
Wherever you go
Whatever you do
I will be right here waiting for you
Whatever it takes
Or how my heart breaks
I will be right here waiting for you
Però il pesto non te lo preparo lo stesso perchè non mi piace proprio ecco.
E così impari! Ha!
sabato, gennaio 05, 2008
[Lo so che quando tornerai a casa stasera boffonchierai che scrivo sempre quando sei a d&d e anche quattro giorni prima di un evento, infatti è quasi il cinque e mancano quattro giorni al mio compleanno, però non lo faccio mica apposta, è solo che vai a d&d sempre quattro giorni prima che succeda qualcosa e quando stiamo insieme voglio solo che stiamo insieme.]
I numeri pari non mi piacciono. Non mi piace che sia il 2008 anche se se Silvietta dice che l'otto è un numero carino perchè è ciccione e non mi piace compiere ventidue anni. Però mentre scrivevo pensavo che sarebbe stato peggio se nel duemilaotto avessi compiuto ventun'anni perchè allora sarei sempre stata un po' contenta e un po' incazzata, invece così è più facile perchè i numeri antipatici sono tutti e due lo stesso anno e fai in fretta a lasciarteli alle spalle. Secondo me non sto dicendo qualcosa di compiuto comunque. Comunque quest'anno mi ero ripromessa di non fare il solito post di ricapitolazione sull'anno appena passato però non so nemmeno tanto cosa scrivere quindi provo a vedere cosa viene fuori se lascio andare i pensieri.
Il duemilasette è stato un anno simpatico.Perchè c'era il sette alla fine che è il tuo numero e perchè è stato il tuo anno. E' stato l'anno delle sorprese e delle scelte, io non scelgo mai nulla, io scappo o lascio andare le cose però quest'anno qualche scelta l'ho fatta e sono state belle. Anche se le ho pagate, anche se continuo ad essere convinta che i regali, che le cose belle si debbano pagare e che sia per questo che sto sempre così male. Perchè ci sono tante cose belle che mi sono piovute addosso e non mi meritavo quindi devo saldare il conto con alcune cose brutte. Perchè alla fine mica le possono dare tutte agli altri e se uno non ha i suoi meriti per pagarle le cose belle è giusto che si prenda anche le cose brutte. Come quando nei cartoni animati il semieroe andava nel risotorante bellissimo con la strafiga di turno e poi finivano a lavare i piatti a fine cena, perchè la cena mica potevano permettersela e il conto bisogna comunque saldarlo. Io penso che anche la mia vita sia così, magari quest'anno sarò più brava e riuscirò ad arrivare alla fine della cena con i soldi giusti e allora non dovrò prendermi anche le cose brutte o magari mi mancheranno solo quelli per ildolce [o ancora meglio sarò più intelligente e il dolce non lo ordinerò nemmeno che poi non lo mangio quasi mai] e saranno semplicemente di meno. Le cose brutte ci sono state , e quella signorina lì sotto come la chiama Cla me lo testimonia anche adesso che sta facendomi sentire come si mi si stessero separando le viscere, e ci sono ma è stato soprattutto l'anno delle cose belle inaspettate. Del nostro viaggio in Giappone che mi è piovuto addosso e so che se non fosse stato per te io una cosa così bella non l'avrei mai fatta. Perchè è stato bellissimo, è stato Tokyo che è esaltante e lo dicevo anche oggi è Londra come se Londra avesse le ali, ma è stato soprattutto la nostra Kyoto, è stata svegliarsi la mattina insieme e andare a fare un giro sulla kawaramachi insieme e rimanere due ore a guardare tiffany e poi camminare ancora e perderci per le viuzze di Gion quando è sera e le ragazze sono tutte così belle che ti manca il fiato. E' stato quei tre giorni in cui non hai dormito per stare sveglio a guardarmi e io lo dico a tutti sai? Mica perchè mi voglio vantare della mia sfiga immensa nella salute ma perchè voglio sempre dirlo che ho un fidanzato così stupendo che è rimasto sveglio tre giorni a vegliarmi perchè era preoccupato per me e che mi ha salvato. Il mio fidanzato ha chiamato l'ambulanza a Kyoto e mi ha fatto dare le medicine giuste e ha detto di non preoccuparmi se spendevamo troppo per le visite che me li dava lui e dovevo solo pensare a stare bene. Quando stavo male mio padre si arrabbiava e mia madre diceva che lo facevo apposta. Il mio ragazzo ha detto di stare calma e poi quando non ci riuscivo non ha detto più niente ma mi ha scossa forte e mi ha accompagnato in bagno tenendomi la mano.
E' stato l'anno della lontananza. E di cavarmela da sola, o almeno un po' di più. E' per questo probabilmente che mi irrito quando dici che sono diventata emotivamente dipendente, mi suona sempre peggio, e che hai paura che io non sappia più cavarmela sa sola perchè io invece sono sicura che è così. Non so se è quello che voglio, quello di cui ho bisogno ma so che so farcela benissimo. Perchè sono stata sola, nonostante ci fossero state persone che si erano offerte di accompagnarmi eh, quel giorno quando mi hanno ficcato un cotton fiocc enorme dentro e bruciava da morire e fuori c'erano quasi solo coppie con le tutta sorridente e incinta e lui emozionato e preoccupato e io ho sorriso sono entrata e sono uscita. Però mi spiaceva un po' che nessuno chiaccherasse con me, mi sentivo come al liceo. Sono stata da sola a prendere casa nostra, ed è proprio bella lo pensao oggi più bella delle case da studenti che vedo, perchè nessuno della mia famiglia mi ha dato una mano e ho fatto tutto io. Tutto anche se i tuoi mi avevano dato il foglio della pensione sono stata io tre quatri d'ora nel salottino di attesa dell'amministratrice e poi a farmi torchiare e ce l'ho fatta. Sono stata sola in tanti momenti anche se c'erano persone al telefono con me o a darmi una stretta di mano, o anche di più e tu che non mi leggi sai bene che mi riferisco a te, e me la sono cavata. Ed è stato difficile, difficile come le prime settimane a Milano quando le cose da fare erano mille e mi chiedevo davvero come facessero le persone reali a lavorare e lavarsi lo stesso giorno, dove trovavano il tempo? ma ce l'ho fatta e sono stata brava. Anche un po' cattiva e a volte un po' stupida e imbranata ma nel complesso soddisfacente.
E' stato l'anno delle persone, di tutte quelle che ci sono state, di quelle con cui ho litigato, di quelle con cui le cose non vanno più bene e di quelle con cui vanno meglio e di quelle con cui le cose sono sempre andate meglio. E' stato anche l'anno di scoprire che ha ragione Cla che c'è un momento della tua vita in cui le persone che frequenti hanno a che fare con il tuo ambiente ed è difficile tenere insieme tutti i pezzi, non solo per me ma anche per gli altri. E' stato l'anno di conoscere, perchè io non ho mai conosciuto abbastanza lo so che questo è stato il mio problema, ho sempre avuto la convinzione che non sarei piaciuta ed ho smesso di relazionarmi e mi sono ritrovata un po' povera di persone accanto. Magari persone molto speciali, però un po' poche, poche per certi momenti in cui sei più fragile e ti sembra di non farcela e ti prenderesti a testate perchè se avessi approfondito qualche rapporto in più ora saresti messa meglio. E conoscere persone in relatà mi piace un sacco. Mi piacciono gli amici di Cla, mi piace Deste che è meraviglioso e adorabile e ci fai chiacchere proprio bene e mi piacciono le persone che ridono stanno a tavola con me e dicono cazzate senza pensare a niente. Mi piacciono quelli che incontro sul lavoro anche le ragazze sono sempre più fighe di me e mi sento insicura e mi piace un sacco Alice che oggi mi ha invitato a casa sua a e quando parlava del suo matrimonio le brillavano gli occhi ed era così carina che avrei voluto essere capace di esserlo anche io.
E' stato l'anno di telefilm, canzoni, vinili, fumetti. Di imparare le cose che è quello che voglio sempre aver voglia di fare. A me piace imparare mi piace tanto, anche se poi sono lunatica e mi stufo mi piace lo stesso. Magari poi diventerò capace di assimilare le cose e riuscire a entusiasmarmi di meno e durare di più ma per adesso è meglio di niente. Così quando Giada mi dice che i marocchini fanno il mutuo per comprare un montone, sì da ammazzare e questo non è molto da vegetariani e sono una stronza insensibile, per una loro festività a dicembre e quando finiscono di pagare il mutuo del montone precedente è di nuovo quasi dicembre e devono prendere un nuovo montone e fare un nuovo mutuo a me vengono le lacrime agli occhi e vorrei subito regalare un montone a un marocchino e andare in Marocco e studiare la cultura del montone e so che sembra stupido ma io sono così, mi faccio prendere dalle cose. E' quello che mi fa sentire viva, e quando settimana scorsa sono stata male e tremavo non riuscivo a pensare a nulla che mi facesse sentire viva e avevo paura proprio per questo. Comunque. E' stato l'anno della cucina, dei dolcetti per natale che sono venuti proprio bene e di casa nostra. Di un'affettatrice, di un giradischi preso su ebay e della nostra canzone da sentire. E di un quaderno sulla porta di casa.
E' stato l'anno in cui ho iniziato a fare qualcosa oltre studiare. Che sono promozioni stupide è vero però è qualcosa di meglio di niente. I soldi che prendi tu, pensavo fosse una cazzata onestamente, sono molto più belli. E' stato l'anno di insegnare, perchè non ne ho ancora parlato su questo blog ma "Ehy io insegno" insegno in una scuola con delle professoresse che posso chiamare colleghe e delle sedicenni che stanno ancora ad ombelico di fuori e fanno un'ora di italiano alla settimana ma tanto guadagnano con i part time più di me. Faccio l'assistente della comunicazione per una ragazza sorda come c'è scritto sul foglietto che mi ha consegnato il comune di Landriano, perchè lavoro per il comune ma non ho un contratto esilarante. Faccio l'assistente della comunicazione anche se non ho titoli per farlo, anche se non so se ne sono capace perchè una ragazza carina carina mi ha voluta e mi ha sostenuta e il primo giorno di scuola lei era lì anche se aveva fatto il turno di notte ed era probabilmente stanchissima solo per aiutarmi, e lei ha creduto in me che lo fanno anche altri ma è stato bello lo stesso. In realtà provo ad aiutare ed insegnare ad una persona che non ha la minima volta di ascoltarmi, non solo perchè ha fatica a farlo eh proprio perchè non mi si fila, ma che ogni tanto mi disarma con domanda di una tenerezza immensa. "Cos'è Cina?". Insegno a una sedicenne che aspira a diventare estetista anche senza esserne portata e che non ha assolutamente voglia di studiare nulla e con una famiglia a cui non importa che lei studi nulla e metà delle mie ore vorrei prenderla a testate, vorrei mollare tutto perchè è frustrante, perchè non si applica e mi fa sentire stupida perchè non riesco ad insegnarle e farla rendere e mi mette anche ansia e poi peò continuo. Perchè mi piace, perchè mi è sempre piaciuto insegnare, perchè anche se Cla dice che non sono portata perchè sono troppo fragile e risento ad avere a che fare con persone con problemi non importa. Se non sono portata, imparerò. Sarà solo più difficile ma è forse una delle prime volte in cui penso che la mia futura laurea serva a qualcosa. Che poi magari aprirò una libreria, scriverò una serie di racconti sul procione spione o non so che altro però è meglio di niente, almeno non mi fa sentire come se stessi buttando tutto nel cesso. Insegnare italiano ti fa un po' sentire dio.
E' stato l'anno di uno bel Natale, proprio bello eh. Con la mia famiglia tutta insieme e con loro che non si massacrano come al solito, con mio padre che mi spiega che secondo lui non devo investire in un sexy shop perchè fra un po' sarà tutto virtuale e mia nonna che beve a canna il mio liquore al cioccolato e dice che è buono. E' stato il Natale del bigliettone di mia madre tutto colorato e rumoroso e del nostro albero. Dell'atmosfera Natalizia, di fare dei bei regali [niente da fare sono soddisfatta dei regali che ho fatto] e di riceverne di altrettanto belli, del calendario dell'avvento, del latte e del biscotto da lasciare a Babbo Natale e di un quaderno di death note vicino allo porta di casa. Del pranzo dagli zii di Cla, dei suoi genitori e dei suoi parenti che mi fanno i regali e mica sono importanti i regali è che con voi mi sento un po' in una famiglia. Mi sento accettata. Ed è stato il Natale della mamma di ale che chiede cosa può regalarmi e lui che viene a casa mia con 39 di febbre perchè non vuole che ci rimanga male.
E' stato il nostro anno brutto testone. Anche se quando in macchina mi hai detto "Faccio un colloquio" e poi hai spiegato dove mi hai spezzato il cuore. E non ti voglio indorare la pillola come tu fai sempre con me, mi hai spezzato il cuore. Però i cuori si ricostruiscono, anche se tu a volte sembri non capirlo. Perchè te l'ho detto mille volte che ho paura che non ce la farò quando andrai via, e te lo dirò altre mille ma questo non vuol dire che non ci proverò fino allo stremo, vuol solo dire che sono terrorizzata e che ho bisogno che tu mi stringa e alzi gli occhi al cielo magari ma che mi ripeta che mi aiuterei a farcela. Anche se è la millesima volta che lo dici. Perchè i cuori spezzati si ricostruiscono ma magari c'è bisogno di un po' di tempo in più del previsto. Te l'ho detto che non so come fare a crescere abbastanza in fretta da non perderti, tu però intanto prova ad aspettarmi che sto facendo del mio meglio. Anche quando non te ne accorgi. E' stato il nostro anno perchè ogni giorno ci siamo stati noi, ci siamo stati in Giappone, prima e dopo, in casa nostra, sul motorino, al supermercato insieme [ti ricordi i primi tempi che litigate? adesso non le facciamo quasi più], alle terme e al concerto dei subsonica e sempre. E questo continua ad essere l'importante. Perchè l'hai detto anche tu la cosa importante di quest'anno è stato essere insieme. Anche se è diabetico e fa tanto ragazzina emotivamente dipendente. Dicono sempre che mi stufo di tutto, me lo dico anche da sola, sono incostante e tutto il resto ma di te non mi sono stufata mica per scherzo. Sei la prima persona che mi abbia vissuta interamente, a prescindere da quello che ti dirò la prossima volta che litigheremo, che abbia visto quella che sono e non te ne sei andata e non me ne sono andata nemmeno io. Siamo rimasti ed è stato il nostro anno. Sei sempre la mia cosa più bella.
Proviamoci a farlo diventare un po' più simpatico questo duemilaotto.
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Voi due ormai si sa siete amici per la pelle. E lo sanno *loading* visitatori.
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